Guardo dritto, poi da un lato, dall’altro, infine in alto.
Perché, sì, è da lì che sembra venire. La voce di donna più melliflua e suadente che abbia mai ascoltato. Se avesse un corpo sarebbe morbido, ma non ce l’ha. O forse ha un corpo di luce, gonfio di rotondità e buchi d’ombra.
– Hai visto come lo faccio brillare, il mare?
Annuisco, cercando la sorgente della bellezza irradiata nel buio di questo mondo stupido.
– Ti manca l’estate, vero?
Ancora, non posso che annuire.
L’ultima volta che ci siamo visti era la notte di San Lorenzo. Agosto ardeva ancora di urgenze inespresse.
La guerra esisteva già, ma lì dov’eravamo non arrivava.
Bisogna rimettersi in cammino: è urgente.
Anche se è notte fonda.
Proprio perché è notte fonda, anzi.
– Vai, ti faccio luce – mi dice, prima di dileguarsi nel silenzio

Manlio Ranieri

Come in un film di Fellini © 2025 by Manlio Ranieri is licensed under CC BY-NC-ND 4.0

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