Lo lercio capitano
in meridie lande approda.
Lordo il suo cervello
di frastorne laudi introna.
La porca sua mutanda
accolga in fra le gambe
la sua coda di animale
sanza lode e tanta infamia.
Si cucisca ormai le fauci
ché le genti a mezzogiorno
certo beffano sicure
il suo infame passo intorno.

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