Ed Okin è un ingegnere aerospaziale, vive a Los Angeles, è sposato, e non riesce a dormire. Vive una vita ripetitiva e monotona, a metà tra un ambiente familiare in cui non è trattato come marito (a partire dai semplici gesti quotidiani come il buon giorno) ed oltre a questo è consapevole del fatto che la moglie abbia un altro. Tanto è che li coglie proprio sul fatto. Nell’ambiente lavorativo non riesce a concludere granché, è disattento, distratto, soprattutto per il fatto che non ha un sonno regolare. Ed (il nome del protagonista, il quale ruolo è ricoperto dall’attore Jeff Goldblum) non capisce la vera ragione della sua assenza di sonno, non capisce nemmeno perché la moglie lo tradisce, versa in uno stato di totale incomprensione dell’accadere quotidiano; è come intontito, si muove goffamente, non sembra rendersi conto del suo problema (ad esempio delle responsabilità lavorative, infatti durante un lavoro di gruppo dà informazioni obsolete ed errate riguardo a caratteristiche tecniche di circuiti in fase di progettazione. Egli è infatti un ingegnere). Ed passa da un ambiente familiare del suo letto e della sua insonnia al box dell’ufficio della società per il quale lavora, senza un apparente differenza. Tutto sembra piatto, tutto sembra un po’ insensato. Un amico (Herb) cerca di aiutarlo provando a capire le radici del suo disagio psico-fisico, gli consiglia di frequentare una sua conoscente, pensando che il  problema sia nel sesso. Ed gli fa notare che il problema non è il sesso, ma che c’è un vuoto più grande da colmare. Forse per questo non riesce a dormire e ad essere efficiente sul posto di lavoro. Completamente immerso nella sua crisi esistenziale Ed si reca all’aeroporto senza un preciso motivo, forse per prendere un aereo per Las Vegas. Ed è il protagonista di Tutto in una notte (1985), insieme a Michelle Pfeiffer. L’incontro tra i due avviene proprio nell’aeroporto in cui Ed si era recato senza un preciso motivo. Diana (Michelle Pfeiffer) gli corre incontro e lo implora di aiutarlo. Diana è infatti in possesso di tre preziosi smeraldi ed è inseguita da un gruppo di arabi famelici di denaro.  Diana non si rivela proprio una ragazza per bene, è coinvolta in loschi traffici, sembra usare le persone a suo piacimento. Ed aiuta Diana a scampare da morte certa. Seguono una serie di eventi, con numerose sparatorie e incontri con personaggi singolari (tra i quali figura David Bowie nel ruolo di un inglese), tutti legati al possesso di questi smeraldi. Ciò che è importante evidenziare, che vale il significato del film, è l’assoluto cambio di registro tra le prime battute del film durante le quali Ed appare come anonimo dipendente di una società senza alcun merito particolare, all’evolversi del film che lo presenta come un eroe. Ed è probabilmente innamorato di Diana, per questo decide di starle accanto, nonostante tutti gli strambi avvenimenti. Ed si rivela coraggioso, scaltro, determinato. La sua vita si colora tutto d’un tratto, tutto diventa più veloce, variegato, avvincente. Era questo che mancava nella sua vita, per questo non gli riusciva di dormire. Alla fine del film Ed si addormenta, e si risveglia con Diana (una splendida Michelle Pfeiffer) pronto ad accoglierlo per nuove avventure.

Giovanni Sacchitelli

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