Ma a cosa servono gli auguri sui gruppi Whatsapp?

Invece di mandare un messaggio, di chiamare un amico, ne acchiappi trenta e il gioco è fatto.

Comodo no?

A questo punto mi chiedo a che serve farlo, per dire “ho la coscienza pulita, sono un essere sociale, faccio il mio dovere, sono gentile”?

Badate che non è così.

Lo so, è elementare ma credo si stia perdendo e non ce ne rendiamo conto.

I gruppi Whatspp servono giusto per organizzare in maniera rapida un incontro di gruppo o per sparare cose simpatiche per ridere un po’ insieme.

Ma il dialogo sta da un’altra parte.

Quando mi arrivano gli auguri sui gruppi che sia Natale, Pasqua o il Ringraziamento o il santo compleanno nostro mi scatta un senso di nausea che non potete immaginare.

Trenta persone che fanno finta di ricordarsi del tuo fantastico compleanno, una data fondamentale per loro, tanto che si accodano al coro per creare quella musica indimenticabile per te.

Ricordatevi che esistono i dialoghi diretti e che se ti interessa una persona puoi parlarci e vederla o scriverle una lettera, una mail, farle una proposta concreta o al minimo un messaggio sentito.

 Non fatevi fottere dalla tecnologia e dalla pigrizia mentale e fisica, che vi fa molto male.

 

Per tutti gli altri, quelli che scrivono biglietti a mano, inventano storie e senso, che creano oggetti, parole, mondi, lodi e lodi, il mondo ha bisogno di voi, di noi!

Annalisa Falcicchio

Colori Vivaci Magazine

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