All’alba del 19 agosto del 1969, Jimi Hendrix si esibì sul palco di Woodstock per scrivere il finale di una manifestazione che da quel momento in poi, sarebbe entrata per sempre nell’immaginario di intere generazioni.

Hendrix con la sua band, reinterpretò alcuni suoi grandi classici come “Purple Haze”, “Foxy Lady”, “Voodoo child”, “Fire” ed una visionaria e distorta versione dell’inno nazionale americano, “Star Spangled Banner”. Hendrix insistette per chiudere il concerto ma la maggior parte degli spettatori aveva lasciato Bethel, piccola cittadina nello stato di New York sede del festival. In mezzo alle tracce del passaggio di circa 500 mila persone, meno della metà visse il sogno di assistere ad una performance della durata di due ore e mezza, la più lunga della carriera di Hendrix. Le immagini di questo straordinario concerto sono raccolte in un documentario di Michael Wadleigh, “Hendrix 70: live at Woodstock” uscito nel 2012, anno nel quale il chitarrista avrebbe compiuto settant’anni.


 

 

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