Eccolo lì. Sempre al suo posto. Da sempre e per sempre. Fido compagno, nero, discreto, quasi invisibile ma prepotentemente presente. Tutt’uno con quel polso mai adorno, se non per quel gioiello senza valore. Pronto a venire in soccorso dinanzi a qualche ciuffo scompigliato, ma spesso lasciato rispettosamente al suo posto. Perchè a dispetto della sua ontologica funzione, ben diversa era la sua essenza. Quanto meno per lei. Protezione. Riparo. Scudo. Che più che a legare qualcosa del suo corpo, serviva a legare se stessa, come a trattenere qualcosa che non doveva e non poteva andare persa. Simbolo della sua infanzia, poi della sua adolescenza, ora della sua giovinezza. In futuro della sua maturità. Da sempre e per sempre. A legare la bimba che era alla ragazza che è, alla donna che sarà.

Uno scritto di Flavia Emme direttamente dal corso di scrittura on line e interattivo
Le cose dei cassetti, condotto da Antonella Petrera per Colori Vivaci Magazine

Photo by Element5 Digital on Unsplash

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