Il 26 ottobre 2018, alle ore 20, la galleria Doppelgaenger a Bari presenta la seconda mostra personale del pittore francese Gaël Davrinche, dal titolo A spasso per campi cromatici. Questo nuovo corpo di opere è fortemente influenzato dalla percezione che scatena nell’uomo l’elemento naturale, e racconta come la pittura riesce a restituire tale interpretazione in modi sempre differenti.
Ancora una volta Gaël Davrinche mette in scena il suo personale inno alla pittura; l’artista, come è stato più volte sottolineato dalla critica, utilizza con maestria ed estro tanto il pennello quanto la storia dell’arte. Nel modo di rappresentare la natura, Gaël Davrinche sembra instaurare un dialogo con i grandi pittori francesi a cavallo tra il XIX e il XX secolo: dal realismo della scuola di Barbizon – che ritroviamo nei Nocturnes – alle ninfee di Monet, a cui sembrano strizzare l’occhio le Nebulae, rappresentazioni floreali rarefatte e quasi oniriche. Questo paesaggio di fiori e di piante è il “trait d’union” tra la grande figura umana – la sola in esposizione – e l’installazione di quaranta Chromatic Fields, in cui, ora pensando a Rothko, i colori della natura trovano la loro estrema sintesi nell’astrazione pura.

Francese, classe 1971, Gaël Davrinche si è diplomato in pittura all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi con lode. Davrinche è un pittore prolifico ed eclettico, riconosciuto a livello internazionale, con un curriculum fitto di mostre personali in Francia, Belgio, Svizzera, Italia, Canada e in Cina. Le sue opere sono state acquisite dal Musée Ingres di Montauban, dal FRAC e dalla Fondation Salomon pour l’art contemporain. Tra le sue mostre più recenti, Défigure(s) alla Fondation Ecureuil di Tolosa, Memento Mori alla Ego Gallery di Lugano, Insight, alla galleria Magda Danysz di Shanghai e Primitiv Heritage presso la A2Z Gallery di Hong Kong.

_ english below

 
Doppelgaenger

Via Verrone 8, 70122 Bari

 

On 26 October 2018 at 8pm the Doppelgaenger Gallery will open the secondo one–man show by the French painter Gaël Davrinche entitled Strolling along the chromatic fields.
This new body of work is strongly influenced by the way in which natural elements affect our perceptions and recounts how painting conveys our interpretations in ever fresh ways. Once again, Davrinche depicts his own personal hymn to painting. As art critics have so often underlined, the artist employs with consummate skill and flourish both the paintbrush and the history of art.
In his way of representing Nature, the artist seems to set up a dialogue with the great French painters of the late 19th/ early 20thcentury: from the realism of the Barbizon School – which we find in Nocturnes – to Monet’s waterlilies, which seem to be evoked in the rarefied, quasi–oneiric floral representations of Nebulae. This landscape of flowers and plants is the trait d’union between the grandiose human figure – the only one in the exhibition – and the installation of 40 Chromatic Fields, in which, with a reference to Rothko, the colours of Nature find their extreme synthesis in pure abstraction.

Born in France, Gaël Davrinche graduated in painting at the École Nationale Supérieure des Beaux-Arts in Paris. Davrinche is a prolific and eclectic painter, internationally recognized, with a rich resumé of personal exhibitions in France, Belgium, Switzerland, Italy, Canada and China. His works have been acquired by the Musée Ingres of Montauban, the FRAC and the Fondation Salomon pour l’art contemporain. Among his most recent exhibitions: Défigure (s) at the Fondation Ecureuil in Toulouse, Memento Mori at the Ego Gallery in Lugano, Insight, at the Magda Danysz gallery in Shanghai and Primitiv Heritage at the A2Z Gallery di Hong Kong.

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