Se vi chiedete, o vi siete chiesti, perché partecipare a Il Bicicletterario, ci auguriamo possiate trovare qui la risposta. Anzi: dieci risposte – che speriamo siano altrettanti buoni motivi!

 

Perché partecipare a Il Bicicletterario?


foto: Anna di Raimo

1) Perché no?
D’accordo: è una domanda, ma soltanto tecnicamente. In pratica, non trovare una buona ragione per il ‘no’, diventa un motivo per il ‘sì’!

2) Perché non costa nulla.
Esatto: non costa nulla. Non c’è una quota di iscrizione, non bisogna inviare materiale cartaceo, tutto si svolge on-line (esclusa la premiazione), per cui non esistono costi . Inoltre, partecipando, non si hanno ‘spese’ anche valutando altri aspetti, ad esempio quello del punto seguente:

3) Perché non c’è nulla da perdere.
Proprio nulla: anche nel caso la propria opera non piaccia o comunque non sia selezionata, nessuno mai conoscerà la paternità dell’opera, in quanto ai giurati tutto giunge in forma rigorosamente anonima. Si corre soltanto il …rischio di vincere – o di essere selezionati per premi speciali o pubblicazione antologica!

4) Perché è un premio letterario unico al mondo.
A quanto ci risulta, è proprio così: non esiste, in Italia e nel mondo intero, un altro premio letterario completamente dedicato alla bicicletta; questo particolare rende i partecipanti unici ad un livello superiore, per così dire: sono tutti parte di un’assoluta novità, che contribuiscono a rendere viva.

5) Perché è come partecipare ad un Giro d’Italia letterario.
E’ un’esperienza di viaggio, che parte da se stessi per giungere tutti in gruppo alla volata finale: seppure vincere ha una sua importanza, la maggiore soddisfazione sarà aver partecipato, apportando la propria dose di colore all’intera manifestazione.

6) Perché si rende omaggio ad un oggetto d’arte.
La bicicletta è infatti già poesia, è già racconto: attraverso i vostri versi e le vostre storie si contribuirà ad accrescere la sua presenza nella letteratura e nell’arte in generale.

7) Perché far parlare di bicicletta è sempre un bene.
Parlare e far parlare di bicicletta, porla al centro dell’attenzione collettiva, diffonderne l’uso in tutte le sue declinazioni: è un’opera buona che si fa nei confronti della società.

8) Perché scrivere è salutare.
Proprio come la bicicletta, la pratica della scrittura aiuta a conoscere meglio i propri pensieri, a strutturarli meglio, a migliorare la comunicazione. Ed è anche terapeutica.

9) Perché leggere di bici è bello.
E più ne scriviamo, più ne facciamo leggere: aumentiamo la bellezza intorno a noi.

10) Perché è condivisione.
Partecipare a Il Bicicletterario è voler condividere una storia, un ricordo, un’emozione, una fantasia. Si tratta di un premio che nasce dallo spirito di condivisione, da volontari ed attivisti, è una iniziativa costruita sulla sostenibilità del mezzo di trasporto più bello, democratico e giusto della storia dell’umanità.

Non siamo comunque sicuri di aver esaurito i buoni motivi: può darsi che ognuno di voi ne abbia altri. Tanto meglio! Non resta che scrivere, dunque. Consultate il bando, e date un’occhiata alla prestigiosa giuria che selezionerà le opere. Ma ricordate sempre che è come pedalare tutti insieme: una pedalata collettiva che abbraccia tutta l’Italia.

IL BICICLETTERARIO – IV EDIZIONE

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