Il percorso del teatro è una strada fatta di storie.
Sapete che aspetto hanno certi professionisti? Alcuni li troverete scattanti, e agili come grilli, poi ci sono i pancioni, che sulle foto da giovani li riconosci comunque subito, poi ci sono quelli che prima assomigliano agli orchi, ma quando li vedi parlare e raccontare qualcosa cambi immediatamente idea. E poi ci sono le donne, ah, le donne. Le donne del teatro, giovani e anche meno giovani, sembrano quelle streghe potenti che salvano le situazioni disperate di ogni storia, che fanno nascere idee e soluzioni. Tutti questi certi professionisti si occupano di mettere insieme parole e situazioni magiche talmente corroboranti che quando lo spettacolo finisce non è mai finito per davvero, e tu lo sai. Anzi. Lo senti.

Il percorso del teatro ha un capello bianco, forza fisica che sposta e muove intere scenografie, è conoscenza di strade e autostrade, termini tecnici che affascinano le orecchie, che sei lì da dieci anni e ancora ne salta fuori qualcuno che non sai mentre stai montando, il percorso del teatro è anche scartoffia da firmare, biglietto colorato da tenere per ricordo, locandina da conservare, parecchi nemici e qualche disavventura, tavolate dove tutto questo viene artisticamente condiviso, e mille e mille altri dettagli, che potremmo scriverci su lenzuola di aneddoti.

Nella magica rete di MARAMEO questo minestrone di parole e storie, luci e ferite, scintille e risate, e batticuore adrenalinico dal sapore antico diventa una pianta che prende a fiorire rigogliosa, lunga lunga, forte nella tempra e nella linfa, e che ogni famiglia trova il modo di portarsi a casa e far continuare a vivere. Una pianta presente in quasi ogni regione d’Italia, ormai, perché la rete è una rete di relazioni artistiche vera, non la rete che acciuffa i pesciolini da friggere insieme a Pinocchio nel capitolo ventottesimo di quelle celeberrime avventure, eh eh.

Appppropoooosito di Pinocchio! CE L’ABBIAMOOO!
Ma procediamo con ordine.
La fetta di questa golosissima torta di collaborazioni artistiche della rete di Marameo che avremo quest’anno nelle terre di murgia e lucania prende il titolo di NONEUTOPIA, perché qua i sogni sono belli grandi e belli reali, e il festical va giù per tutto luglio fino all’inizio di agosto tra i comuni di Matera e Altamura (caspita, pane per tutti i gusti, eh eh).

Immaginate che in mezzo alla vostra estate il giovedì e il venerdì comincino a scintillare diversi. Immaginate di poter scegliere due dei più bei comuni della zona per passare una serata incantata. Immaginate due posti antichi, fiabeschi, protetti, all’aperto e carichi di storia, che circonderanno il fuoco amico della vostra fantasia. Ed ecco, questo piccolo sogno realizzabile è a portata di mano.

Date e dettagli, pleeeease!

Il 9 luglio, venerdì, il festival inizia ad Altamura con LA BELLA E LA BESTIA, una coproduzione a cura degli amici di TIEFFEU Perugia e Arterie Teatro di Molfetta.
Che cos’è la bellezza? Dove risiede? Come si riconosce?

Il 15 luglio, giovedì, a Matera, va in scena lo spettacolo PI… PI… PINOCCHIO (ecco perchè lo citavamo prima, eh eh), altro spettacolo a cura del TIEFFEU Perugia. Chi l’ha detto che Mangiafuoco era cattivo? Eh? Eh? Chi lo ha detto?

Il giorno dopo, il 16 luglio, ad Altamura, troverete lo spettacolo C’ERA UNA VOLTA IL KAMISHIBAI, a cura degli amici di TEATROP di Lamezia Terme. Il kamishibai è una disciplina artistica orientale, di grande seduttività e magia, adatta a tutte le età. Anticamente gli artisti trasportavano queste narrazioni in bicicletta, pensate!

Il giovedì dopo, a Matera (il GIOVEDI è Matera, ricordate!), il 22 luglio, va in scena IL VECCHIO E IL MARE, per la compagnia abruzzese I GUARDIANI DELL’OCA. Il vecchio Santiago e il giovane Manolo ci narreranno una meravigliosa storia di mare.

Il giorno dopo ancora storie ad Altamura, il 23 luglio, con CENERENTOLA IN BIANCO E NERO, narrato dagli amici di PROSCENIO TEATRO, di Fermo, nelle Marche. E se potessimo scegliere tra finali diversi? Come cambierebbero le storie delle fiabe classiche?

Il 29 luglio è la volta a Matera de LA PELLE DI PIK, a cura dei nostri amici di Catania de LA CASA DI CRETA, l’audace giovane Pik Bada Luk rischia di cacciarsi nei guai nella giungla nera, e vedremo come ne verrà fuori!

Il giorno dopo, venerdì 30 luglio, ad Altamura, narreremo di CAPPUCCETTO ROZZO! Ve la immaginate sempre gentile e sottomessa, quella ragazzina incappucciata? Macchè! I nostri amici de LA CASA DI CRETA ci racconteranno questa storia in un modo proprio diverso! Ve la siete mai immaginata Cappuccetto che viene dalla Sicilia?

Il 6 agosto ultima data della rassegna, ad Altamura, e giochiamo in casa, anzi, in casissima!
Con LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE, la compagnia MOLINO D’ARTE di Altamura porterà il più simpatico scompiglio tra il pubblico, con una storia di pupazzi e attori dall’atmosfera inglese, strizzando l’occhio al noir. Tutto questo in un testo adatto ai ragazzi? Com’è possibile? Assolutamente sì!

Al primo spettacolo a cui assisterete, acquistando il biglietto a cinque euro, riceverete un ticket abbonamento, che vi permetterà di assistere agli spettacoli successivi di tutto il festival al solo costo di tre euro.
Così potrete spararveli tutti!

Gli spettacoli avranno luogo in due giardini meravigliosi, all’aperto. A Matera nel giardino del Museo Ridola, e ad Altamura nel giardino del Monastero del Soccorso. Sul sito www.molinodarte.it è possibile anche prenotare il proprio biglietto on line, e leggere le schede di ogni spettacolo.

Alla fine di questo pienissimo mese di teatro questi prodigi di parole e scena continueranno ad agire misteriosi e brillanti dentro di voi, si creerà un ricordo vivace di famiglia, e vi assicuriamo che desidererete tornare a teatro il più presto possibile!

Vi aspettiamo allegri, curiosi, disposti alla leggerezza e al pensiero profondo, e non dimenticate di portare in tasca un po’ di quella polvere di fata che solo il pubblico sa trovare nei posti più impensati. Perché voi, pubblico vivace, siete già parte di queste avventure.

Comincia il nostro festival! Rallegratevi!

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