Gli altri di Lisetta Carmi

un progetto
Kunstschau e RTI Theutra Oasimed (Lecce), Arte Contemporanea Picena (Ascoli Piceno)
in collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi (Genova)
Giovedì 6 maggio 2021, nelle sale del Castello Carlo V di Lecce, apre al pubblico la mostra Gli altri, antologica di LISETTA CARMI (Genova, 1924), tra i massimi interpreti della fotografia sociale nella seconda metà del Novecento.
“Per me la fotografia, che vedo e pratico esclusivamente come reportage,
non è tanto un mezzo di espressione, quanto piuttosto un mezzo di comprensione e comunicazione. Penso che essa possa aiutarci a capire gli altri e i loro problemi”.
La mostra, a cura di Roberto Lacarbonara, Giovanni Battista Martini e Alessandro Zechini, in collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi (Genova), giunge a distanza di quarant’anni dal trasferimento della fotografa ligure in Puglia, a Cisternino (1971), dove sceglie di vivere e fondare l’Ashram internazionale ispirato al guru indiano Babaji Herakhan Baba.
Gli oltre 60 scatti in mostra provengono dai nuclei principali della ricerca fotografica da sempre orientata all’indagine sulle marginalità sociali, sul lavoro e sui territori del sud Italia. Accanto alle immagini dedicate al Porto di Genova e all’Italsider, il lungo viaggio nei territori remoti del meridione italiano è documentato dalle foto dedicate alla Puglia, alla Sardegna e alla Sicilia.
Lisetta Carmi è inoltre tra i primissimi autori ad occuparsi in maniera radicale dell’identità di genere, peraltro in un periodo estremamente ostile: quando nel 1972 le sue foto vengono raccolte in un libro pubblicato dalla casa editrice Essedì di Roma, le librerie si rifiutano di esporlo. Carmi aveva iniziato a fotografare i transessuali a Genova nel 1965 e prosegue per sette anni fino alla pubblicazione di un lavoro, “I Travestiti”, destinato a diventare un documento fondamentale nella storia della fotografia italiana.
Una sala della mostra è inoltre dedicata ad uno degli incontri più struggenti dell’esperienza fotografica dell’autrice ligure, quello con Ezra Pound. La sequenza di 12 scatti realizzati a Sant’Ambrogio di Zoagli nel 1966 riprende lo sguardo abissale e perduto del poeta americano, trasferitosi in Italia con sua moglie Dorothy Shakespeare dopo il rilascio dal manicomio di St. Elizabeths (Washington).
Nonostante la decisione perentoria di abbandonare la pratica fotografica alla fine degli anni Settanta, Lisetta Carmi assume sempre più una indiscussa centralità nella storia della fotografia italiana e numerose sono le mostre e pubblicazioni dedicate alla sua produzione: l’importante retrospettiva del 2015 a Genova (la città dove nasce nel 1924), quella del Museo di Roma in Trastevere nel 2017 e del MAN di Nuoro (2021), e la partecipazione all’ultima Quadriennale di Roma (2021). La mostra Gli altri si sviluppa lungo due tappe prestigiose: il Castello Carlo V di Lecce (Maggio-Agosto 2021) e il Museo Osvaldo Licini di Ascoli (Settembre-Novembre 2021).
NOTA BIOGRAFICA
Lisetta Carmi nasce a Genova il 15 febbraio del 1924, da una famiglia borghese di origine ebraica. A dieci anni inizia a studiare pianoforte ma le leggi razziali le impediscono di continuare gli studi, interrotti alla terza ginnasio.
Al termine della guerra riprende gli studi di pianoforte col maestro They e si diploma al conservatorio di Milano. Tiene una serie di concerti in Germania, in seguito si esibisce anche in Svizzera, Italia e Israele.
Nel 1960 scopre la fotografia durante un viaggio in Puglia con l’amico etnomusicologo Leo Levi. Tra il 1962 e il 1964 collabora come fotografa di scena con il Teatro Duse di Genova. In seguito realizza un primo reportage in Sardegna e poi a Genova: dall’Ospedale Gaslini all’Ospedale Galliera, all’anagrafe, al centro storico e alle fogne cittadine.
Fotografa il porto di Genova con l’obiettivo di informare e denunciare lo sfruttamento del lavoro operaio; ne nasce una mostra itinerante in Italia che approderà in Unione Sovietica.
Nel 1965 entra in contatto con la comunità dei travestiti di Genova e per diversi anni li fotografa nella loro vita quotidiana. L’undici febbraio del 1966 realizza la piccola serie di foto dedicata all’incontro col poeta Ezra Pound a Sant’Ambrogio di Rapallo, grazie al quale vince il prestigioso premio Nièpce per l’Italia.
Viaggia in Inghilterra, e documenta in Olanda il movimento di protesta dei Provos ad Amsterdam. Inizia a fotografare i monumenti del cimitero di Staglieno. Nel 1969 parte poi alla volta dell’America Latina, viaggia in Venezuela, Colombia e Messico.
Negli anni Settanta viaggia in Oriente, Afghanistan, India, Pakistan e Nepal. Nel 1971 compra un trullo a Cisternino. Nel 1972 viene pubblicato il libro “I Travestiti”, a cura di Sergio Donnabella con testi di Lisetta Carmi e Elvio Facchinelli. Nel 1975 fotografa la difficile situazione a Belfast in Irlanda.
Il 12 marzo 1976 incontra a Jaipur il guru Babaji Herakhan Baba, il Mahavatar dell’Himalaya, che trasformerà e illuminerà la sua vita. Su sua indicazione, fonda nel 1979 un ashram a Cisternino. Nel 1984 Babaji abbandona la sua forma terrena. Lisetta Carmi lascia la pratica fotografica per dedicarsi anima e corpo ai lavori di costruzione del tempio di Cisternino, che sarà ultimato nel 1986. Nel 1997 lo Stato italiano riconosce al Centro Bhole Baba lo statuto di Ente Morale.
A partire dal 2005, dopo lunghi anni di oblio, le fotografie di Lisetta Carmi diventano oggetto di grande attenzione e sono esposte in numerose
mostre. Nel 2010 il film di Daniele Segre Lisetta Carmi, un’anima in
cammino è presentato alla 67esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2016 le vengono assegnati il Premio Mediterraneum e il Premio Marco Bastianelli.
Lisetta Carmi. Gli altri
a cura di Roberto Lacarbonara, Giovanni Battista Martini e Alessandro Zechini
Dal 6 maggio al 5 settembre 2021
Castello Carlo V, Lecce
Patrocinio del Comune di Lecce
Organizzazione: Kunstschau (Lecce), RTI Theutra Oasimed (Lecce)
e Arte Contemporanea Picena (Ascoli Piceno)
In collaborazione con l’Archivio Lisetta Carmi (Genova)
L’accesso alla mostra sarà contingentato in osservanza delle misure adottate dal governo italiano in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19:
– Accesso consentito ad un massimo di 20 persone
– Mascherina obbligatoria
– Guanti monouso facoltativi
Kunstschau Contemporary place
Via G. Toma, 72 Lecce
Info: + 39 320 5749854 | info@kunstschau.it | www.kunstschau.it
Ufficio stampa: Lucia Flora Reho | press@kunstschau.it | + 39 328 8189765
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Lisetta Carmi | Gli altri
by Roberto Lacarbonara, Giovanni Battista Martini and Alessandro Zechini
a project by Kunstschau and RTI Theutra Oasimed (Lecce), Arte Contemporanea Picena (Ascoli Piceno)
in collaboration with the Archivio Lisetta Carmi (Genova)
On Thursday 6 May 2021, in the halls of the Carlo V Castle in Lecce, the exhibition Gli altri opens to the public, an anthological exhibition by LISETTA CARMI (Genoa, 1924), one of the greatest interpreters of social photography in the second half of the 20th century.
“For me, photography, which I see and practice exclusively as reportage, is not so much a means of expression as a means of understanding and communication. I think it can help us understand others and their problems”.
The exhibition, curated by Roberto Lacarbonara, Giovanni Battista Martini and Alessandro Zechini, in collaboration with the Lisetta Carmi Archive (Genoa), comes forty years after the Ligurian photographer moved to Apulia, in Cisternino (1971), where she chose to live and founded the International Ashram inspired by the Indian guru Babaji Herakhan Baba.
The more than 60 shots on display come from the main nuclei of her photographic research, which has always been oriented towards investigating social marginality, work and the territories of southern Italy. Alongside the images dedicated to the Port of Genoa and the Italsider, the long journey into the remote territories of southern Italy is documented by photos dedicated to Apulia, Sardinia and Sicily.
Lisetta Carmi is also one of the very first authors to deal with gender identity in a radical way, and this at an extremely hostile time: when her photos were collected in a book published by the Essedì publishing house in Rome in 1972, bookshops refused to display it. Carmi had started photographing transsexuals in Genoa in 1965 and continued for seven years until the publication of a work, “I Travestiti”, destined to become a fundamental document in the history of Italian photography.
One room of the exhibition is also dedicated to one of the most poignant encounters in the Ligurian author’s photographic experience, the one with Ezra Pound. The sequence of 12 shots taken in Sant’Ambrogio di Zoagli in 1966 captures the abysmal and lost gaze of the American poet, who moved to Italy with his wife Dorothy Shakespeare after being released from the St. Elizabeths asylum (Washington).
Despite her peremptory decision to abandon the practice of photography at the end of the 1970s, Lisetta Carmi is increasingly assuming an undisputed centrality in the history of Italian photography and there are numerous exhibitions and publications dedicated to her production: the important retrospective in 2015 in Genoa (the city where she was born in 1924), the one at the Museo di Roma in Trastevere in 2017 and at the MAN in Nuoro (2021), and her participation in the last Quadriennale di Roma (2021). The exhibition Gli altri will be developed along two prestigious stages: the Castello Carlo V in Lecce (May-August 2021) and the Museo Osvaldo Licini in Ascoli (September-November 2021).
BIOGRAPHICAL NOTE
Lisetta Carmi was born in Genoa on 15 February 1924, into a middle-class family of Jewish origin. At the age of ten she began to study piano, but racial laws prevented her from continuing her studies, which were interrupted at the third year of secondary school.
At the end of the war, she resumed her piano studies with maestro They and graduated from the Milan Conservatory. She gave a series of concerts in Germany and later performed in Switzerland, Italy and Israel.
In 1960 she discovered photography during a trip to Apulia with her friend, the ethnomusicologist Leo Levi. Between 1962 and 1964 she worked as a stage photographer for the Duse Theatre in Genoa. She then made her first reportage in Sardinia and then in Genoa: from the Gaslini Hospital to the Galliera Hospital, the registry office, the old town and the city sewers.
She photographed the port of Genoa with the aim of informing and denouncing the exploitation of workers’ labour; the result was a travelling exhibition in Italy that was to land in the Soviet Union.
In 1965 she came into contact with the transvestite community in Genoa and for several years photographed them in their daily lives. On 11th February 1966 she produced the small series of photos dedicated to the meeting with the poet Ezra Pound in Sant’Ambrogio di Rapallo, thanks to which she won the prestigious Nièpce Prize for Italy.
She travelled to England, and documented the Provos protest movement in Amsterdam. She began to photograph the monuments of the Staglieno cemetery. In 1969 she left for Latin America, travelling to Venezuela, Colombia and Mexico.
In the 1970s she travelled to the East, Afghanistan, India, Pakistan and Nepal. In 1971 she bought a trullo in Cisternino. In 1972 the book “I Travestiti” was published, edited by Sergio Donnabella with texts by Lisetta Carmi and Elvio Facchinelli. In 1975, she photographed the difficult situation in Belfast, Ireland.
On 12 March 1976 in Jaipur she met the guru Babaji Herakhan Baba, the Mahavatar of the Himalayas, who would transform and enlighten her life. On his advice, she founded an ashram in Cisternino in 1979. In 1984 Babaji abandoned his earthly form. Lisetta Carmi left her photographic practice to devote herself body and soul to the construction of the temple in Cisternino, which was completed in 1986. In 1997 the Italian State granted the Bhole Baba Centre the status of charitable trust.
In 2005, after many years of oblivion, Lisetta Carmi’s photographs became the subject of much attention and were displayed in numerous exhibitions. In 2010, Daniele Segre’s film Lisetta Carmi, un’anima in cammino was presented at the 67th Venice International Film Festival. In 2016 she was awarded with the Mediterraneum Prize and the Marco Bastianelli Prize.
Lisetta Carmi. Gli altri
by Roberto Lacarbonara, Giovanni Battista Martini and Alessandro Zechini
From May 6 to September 5 2021
Castello Carlo V, Lecce
Patronage of the City of Lecce
Organization: Kunstschau (Lecce), RTI Theutra Oasimed (Lecce)
and Arte Contemporanea Picena (Ascoli Piceno)
In collaboration with the Archivio Lisetta Carmi (Genoa)
Access to the exhibition will be restricted in accordance with the measures adopted by the Italian government to contain and manage the Covid-19 epidemiological emergency:
– Access permitted to a maximum of 20 people
– Face mask is mandatory
– Disposable gloves are optional
Kunstschau Contemporary place
Via G. Toma, 72 Lecce
Info: + 39 320 5749854 | info@kunstschau.it | www.kunstschau.it
Press: Lucia Flora Reho | press@kunstschau.it | + 39 328 8189765

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