In un not too distant future, proiettati in un 2005 che sembra aver fatto passi enormi rispetto al 1999 in cui esce il film, un robot della Nothern Robotics (l’azienda produttrice, come fu la tyrell comporation per Blade Runner) viene consegnato alla famiglia Martin Lo scopo di quell’acquisto rispetta la destinazione d’uso al quale in maniera consueta assolvono gli elettrodomestici: aiutare in casa, preparare il pranzo e la cena, fare pulizie. Il robot, quindi, seppur oggetto hardware di valore maggiore rispetto ad esempio ad un televisore o un’aspirapolvere, resta comunque un ammasso di ferraglia inanimato, innovativo nell’aspetto esteriore (come si pensava in un non lontanissimo futuro sarebbe dovuto essere) ma non degno di cosi tante attenzioni. La famiglia e il dott. Richard Martin (interpretato da Sam Neill, che nel film  è un tecnico orologiaio) non si aspettano altro che una semplice macchina che li aiuti la moglie nelle cose di casa, magari con qualche guizzo temporaneo di originalità, come deve essere proprio di una semplice macchina. Eppure anche il Dio della biomeccanica (lo stesso che aveva creato Roy Batty di Blade Runner) a volte fa degli errori, dando vita a degli esseri che trasgrediscono la norma, presentando delle caratteristiche diverse dagli altri loro simili, semplici robot. Andrew, così come viene battezzato dalla Piccola Miss (una delle due figlie di Martin, la sola che dimostra sin da subito una curiosità sana per il nuovo acquisto. Non è dello stesso avviso sua sorella, che invece non nasconde la sua diffidenza), è un esemplare speciale, ma la sua peculiarità non verrà subito fuori. Dopo aver esposto le tre leggi fondamentali della robotica, Andrew viene accompagnato al suo luogo per trascorrere la sua prima notte in famiglia, non comprende l’uso della frase buona notte ma alla fine accetta  a malincuore quella consuetudine. Andrew inizia ad accompagnare la famiglia nelle sue attività quotidiane, compresa quella di andare al mare, accompagnando le due bambine; avviene un fatto inaspettato: fa cadere involontariamente un oggettino di vetro, che è un piccolo cavallo. Questo inconveniente fa arrabbiare Piccola Miss, che minaccia di non voler più parlargli. Qui Andrew sorprende il suo “padrone”(finché Andrew è un automa di proprietà di Richard non può che seguire i suoi ordini, sempre che essi non vadano contro le tre leggi della robotica), in quanto fa qualcosa di inaspettato: ricrea, intagliando il legno, il piccolo cavallino che aveva fatto cadere senza volerlo. Per farlo, inizia a studiare dei manuali di taglio del legno fino a riprodurre esattamente il modellino in vetro. Il risultato è una vera opera d’arte, tanto che anche la moglie di Richard fa in tutti i modi per cercare di capire se ha imbrogliato: niente di tutto ciò Andrew è un robot speciale, dotato di sentimenti quasi umani. Anche in altre occasioni mostra di essere più di un agglomerato di hardware-software, ad esempio quando Richard spiega lui come funziona la riproduzione umana e il fatto che uno solo su milioni di spermatozoi ce la fa, resta a bocca aperta (simbolicamente) e dice “uno è dispiaciuto per gli altri spermatozoi che muoiono”.

Davanti a questa anomalia Richard decide di andare a fondo e incontra il manager della northern robotics che spiega questo come un anomalia meccanica delle reti neurali, propone di sostituire il chip guasto, Il signor Martin non accetta questa semplice giustificazione, e decide di conservare Andrew nella sua particolarità. Gli anni, trascorrono, Andrew ha imparato a costruire da solo dei modelli di orologi e ad accompagnare al piano la piccola Miss che adesso è ormai una donna. Siamo proiettati in atmosfere decisamente più futuristiche rispetto al 2005 iniziale. Andrew, con i guadagni derivanti dalla vendita degli orologi da lui stesso realizzati, apre un conto in banca; il primo robot ad avere un deposito bancario. La piccola Miss intanto si sposa ed Andrew per l’occasione fa un upgrade per avere un viso più espressivo. Andrew decide di andare in giro per il mondo a conoscere altri esemplari (modello NDR-114) della sua stessa serie e decide di acquistare la sua libertà da Richard.  Libero, va a vivere in una casa di legno vicino al mare. In California incontra un certo Rupert Burns  che gli darà una forma umana esterna (fino ad acquisire il viso di Robin Williams) e anche degli organi interni che lo renderanno umano in tutto e per tutto (anche per fare l’amore). Dopo aver acquisito una forma umana esterna ritorna nella casa del padre e si innamora della nipote della piccola miss (Portia), in tutto e per tutto identica a lei. Inizialmente il rapporto tra i due è fatto di continue frizioni che con il tempo si sciolgono come neve al sole dinnanzi all’evidenza dell’amore. Il film termina 200 anni dopo con Andrew che divenuto mortale e invecchiato giace a fianco alla sua Portia, per intraprendere l’ultimo viaggio, quello definitivo.

Giovanni Sacchitelli

Questo articolo è frutto interamente della mia creatività e quindi di Giovanni Sacchitelli. Sono autore della rivista Colori vivaci Magazine dal 2016, e ciò che scrivo, laddove ci sia la mia firma è protetto dal diritto di autore. Ciò che scrivo è frutto della mia passione per gli oggetti che di volta in volta vado a descrivere ed è accompagnato da ricerche e da studio.  Nulla è casuale. Ci tengo particolarmente a rimarcare questo punto per evitare possibili plagi o commenti poco felici al mia attività.

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