L’ambiente visivo Windows (almeno per chi lo usa) è oramai familiare per chiunque abbia un pc, sia esso portatile o fisso; è, come dice la parola stessa, una serie di “finestre” sul mondo interno del computer, ma soprattutto del mondo. Accediamo al mondo tramite un computer che riflette in piccolo anche la nostra finestra sul mondo, il nostro piccolo desk sul quale posizioniamo con criterio i nostri oggetti da lavoro; sia in ufficio (ambiente nel quale a maggior ragione hanno motivo di esserci gli strumenti informatici) sia in casa, nella nostra postazione lavorativa, necessitiamo di una postazione accessoriata nel modo migliore affinché il lavoro venga svolto nella maniera più efficiente possibile e accorciando i tempi morti, durante i quali abbozziamo un’azione e non la portiamo a termine, rallentando l’operazione in corso. Tutto questo viene risolto tramite la creazione di un sistema operativo desktop che ci permette di avere tutto a portata di mano nel giro di pochissimi secondi. Infatti i sistemi operativi sono organizzati con un desktop sul quale sono posizionate delle icone o applicazioni. Desktop in inglese vuol dire semplicemente scrivania, pensiamo quindi il computer come una scrivania sulla quale abbiamo delle icone, che potrebbero essere dei programmi o dei dati; il blocco note potrebbe corrispondere ad un bloc notes che abbiamo sulla nostra scrivania, una foto come se fosse una foto da posizione sul tavolo, un programma ad esempio word, possiamo immaginarlo come una serie di fogli con annessi righello, gomma, matite colorate che messi insieme permettono di creare diversi tipi di documenti con diversi tipi di formattazione. Il parallelo con la scrivania fisica è evidente. Se poi vogliamo entrare un po’ nei dettagli dell’informatica, sappiamo dell’esistenza di due tipi di memoria: fissa e volatile. La prima è nel disco fisso (hard disk) ed è permanente, la seconda e nella ram (random access memory) che è una memoria provvisoria, al prossimo avvio del computer viene cancellata. Questi due tipi di memoria potrebbero essere paragonati a due archivi: il primo è fisso, come è l’archivio cartaceo (ad esempio i faldoni), il secondo invece è volatile, nel senso che per un determinato tempo è presente, poi viene cancellato.

Siamo sulla nostra scrivania reale nel nostro ufficio, ci serve un modulo standard per la redazione di un modello contabile, accediamo all’archivio fisso dei modelli; stessa cosa sul pc, accediamo al disco rigido che contiene (salvo nostra cancellazione) in maniera stabile i file con i modelli da applicare per la compilazione del documento digitale. Se poi abbiamo bisogno soltanto per una sessione di lavoro (come per una sessione di lavoro con il sistema operativo) di documenti particolari che poi dovremo restituire al destinatario, mettiamo sulla scrivania i documenti d’identità o fiscali del soggetto e poi li spostiamo dalla scrivania. Con la ram, nel pc avviene la stessa identica cosa. Dunque l’informatica riflette il lavoro d’ufficio di ogni giorno, cerca di semplificarlo, velocizzarlo o renderlo più piacevole con un’interfaccia grafica accattivante o con la velocità del processore. La cpu (centra processing unit), volgarmente detto il “processore” è il cervello del computer, quanto più è veloce in termini di gigahertz quanto più sarà in grado di svolgere operazioni nell’unità di tempo. Quindi il processore è un po’ come il nostro cervello, il sistema operativo come sistema di oggetti fisici per fare qualcosa. Ad esempio un architetto dispone nel suo studio di una serie di attrezzature fisiche per il disegno, nel pc questo è sostituito da autocad. Chi sarà in grado di operare è l’utente (ovvero l’architetto) e il suo cervello (la cpu del computer).

I sistemi operativi, almeno quelli windows, si sono evoluti moltissimo, partendo da interfacce stilizzate e “pixelate” a modelli operativi altamente potenti e gradevoli alla vista. Nel frattempo le tecnologie si sono sempre più evolute, lasciando sempre più spazio ai modelli laptop che ai pc fissi. Perché il mondo è diventato sempre più dinamico e bisognoso di spostarsi, quindi avere un pc non è soltanto un tool utilizzabile da chi è impiegato in ufficio presso grandi società, ma è appunto un personal computer, sempre più improntato all’uso domestico; riproduzione di contenuti multimediali, software di grafica, editor di scrittura. Il pc deve accompagnarci quindi, in ogni momento della nostra giornata e per questo non si può averlo soltanto per lavoro o fisso a casa. I sistemi operativi erano pensati inizialmente per l’ufficio ed erano strutturati per rispondere a quelle necessità. Erano una finestra sul mondo aziendale, adesso invece (soprattutto con le ultime versioni) ci si è aperti alla dimensione globale dei tool operativi. Innestando nel menu start a tendina anche le news o altre applicazioni di svago. Il primo Windows esce nel 1985 (versione 1.0) seguono altre versioni (Windows 3.1 e Windows 95) fino al celebre Windows 98; dopo il 98 (tra il 98 e il 2001 vengono rilasciate altre due versioni, Windows 2000 e Windows Millenium edition) nel 2001 viene rilasciato Windows Xp (che ancora sopravvive in alcuni contesti). A Xp segue Windows Vista, poi altre versioni (Windows 7 e Windows 8) fino ad arrivare all’ultima versione, Windows 10.

 Giovanni Sacchitelli

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