“Andate tutti affanculo” è il primo romanzo dei The Zen Circus (edito da Libri Mondadori). La band pisana lo presenterà durante un lungo giro per il Paese che sembra una scarpa.

Questo è un romanzo anti-biografico. Appino, UFO e Karim – voce e chitarra, basso e batteria dei The Zen Circus – prestano i nomi e la vita a una storia che potrebbe essere una delle loro canzoni. Vent’anni mescolati nell’inchiostro di una lunghissima canzone, che racconta la genesi della più scalcinata e disastrata famiglia disfunzionale della musica Italiana: quella degli Zen. Dal primo concerto durante un’occupazione scolastica al primo tour, fatto di viaggi in camper e notti sotto le stelle a smaltire le sbronze; dalle canzoni scribacchiate durante le seghe da scuola al primo album vero e proprio; dai primi innamoramenti ai primi scottanti abbandoni; dalle prime amicizie fraterne alle bugie capaci di farle vacillare. Sullo sfondo di questa storia di prime volte ci sono un’Italia a cavallo fra due millenni – Gli anni Novanta del Berlusconi e delle contro culture, gli anni zero del G8 di Genova e dell’11 settembre – e una provincia che, con i suoi lavori mal pagati, le sue famiglie scoppiate e le sue “ragazze eroina”, crea dipendenza, frustrazione e rabbia. Ma anche un amore cieco e disperato per la libertà.

“Andate tutti affanculo” è ordinabile su https://thezencircus.it

Presenta Carlo Chicco

Il 16 settembre alla Feltrinelli di Bari

ore 18 via Melo 119

Alta Fedeltà, corso di scrittura online e interattivo
Gruppo Chiuso · 26 membri
 

Iscriviti al gruppo

 

“Nessuno di noi ha avuto la vitalità o il talento di fare canzoni. Noi componiamo solamente con la vita, il che è molto più incasinato, e costa molto …

 

 

SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK: COLORI VIVACI MAGAZINE

e sui nostri gruppi Facebook: 

PER CHI AMA LEGGERE E PER CHI AMA SCRIVERE

PER CHI AMA COLORI VIVACI MAGAZINE

ROADHOUSE BLUES

NELLE FOTOGRAFIE, L’ANIMA.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*