Il Festival della Disperazione è il primo festival italiano sulla Disperazione, il festival più letterario di tutti, forse. In tre giorni di incontri, letture ed eventi il Festival della Disperazione si inoltrerà nel sorprendente e fulminante mondo della Disperazione partendo da ciò che diceva Beckett:

“La speranza non è che un ciarlatano che non smette di imbrogliarci; e, per me, io ho cominciato a star bene solo quando l’ho persa. Metterei volentieri sulla porta del paradiso il verso che Dante ha messo su quella dell’inferno: Lasciate ogni speranza voi che entrate.”

Un festival di taglio culturale, non un inno alla disperazione ma, piuttosto, un’esplorazione culturale e altropologica nei territori della disperazione, tema letterario per eccellenza, alla ricerca dei risvolti serissimi e ironici della stessa.

 

 

Un intero Festival dedicato alla disperazione, dunque, proprio per la convinzione che sia il sentimento, la condizione più letteraria di tutte, e che tutti quelli che scrivono, dipingono, suonano, recitano o siano in una qualche relazione con l’arte in senso lato, abbiano molto a che fare con questo sentimento che diventa la spinta principale che li muove nel fare ciò che fanno. Forse ha ragione Giorgio Agamben quando scrive che un poeta è «in balia della propria impotenza». Pur non essendo poeti crediamo capiti spesso di sentirsi così, in balia dell’ impotenza, e l’ impotenza, la frustrazione, la disperazione, crediamo siano quello che ci guida nelle cose che proviamo a fare. La disperazione, inoltre, nei suoi risvolti legati all’errore, al fallimento, assume connotati altamente ironici proprio per l’assunto che l’ironia, nelle sue forme più alte, è quanto di più vicino al dolore.

La seconda edizione del Festival della Disperazione continua la propria ricerca attorno al tema della disperazione, tra letteratura e realtà, ospitando narratori e poeti di fama internazionale, le voci più interessanti delle letterature emergenti, e ancora saggisti, musicisti, artisti, scienziati, secondo un’accezione ampia e curiosa della letteratura, che non si nega alla conoscenza di territori e linguaggi lontani dai canoni tradizionali.

La segreteria e la biglietteria aprono il 26. Il costo del singolo biglietto è di 5 euro. Saranno comunicate tutte le modalità di abbonamento e le relative scontistiche.Sito 

 

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