Quali danni possono subire le opere della tua collezione d’arte e quali sono i rischi più gravi in cui puoi incorrere?

Sicuramente il furto è uno dei primi inconvenienti a cui si pensa nel momento in cui si decide di stipulare un’assicurazione a tutela delle proprie opere.

Eppure, stando ai dati statistici, per quanto economicamente di forte incidenza è un evento abbastanza raro. Sono più frequenti i danni accidentali dovuti a movimentazioni, urti e cadute (quasi il 40% dei casi) o quelli che possono avvenire in fase di trasporto delle opere, soprattutto nei tragitti necessari all’allestimento di eventuali mostre (20%).

Tra i casi ricorrenti si registrano anche danni causati da perdite d’acqua nelle abitazioni (20%) o infiltrazioni di liquidi (10%).

Queste statistiche vanno considerate prima di poter valutare la polizza più adeguata alla propria collezione d’arte.

Ogni oggetto d’arte è unico e insostituibile: in questa peculiarità risiede il suo valore. Il prezzo attribuito ad ogni opera può variare seguendo le oscillazioni del mercato, ma l’assicurazione da scegliere per tutelarla nel tempo deve basarsi su una stima durevole e prevedere una garanzia che copra tutti i rischi.

La polizza va sempre stipulata dopo aver stilato un elenco dettagliato degli elementi che compongono la collezione e del loro prezzo di mercato. In questo modo l’assicurazione può basarsi sulla stima accettata al momento dell’attivazione del contratto per evitare che nel caso di un sinistro si discuta sul valore dell’opera compromessa.

Risulta quindi essenziale, prima di scegliere la polizza più adatta, avvalersi di un servizio di catalogazione e stima delle opere di cui si è in possesso.

Prima di scegliere l’assicurazione giusta è bene inoltre valutare quale rischio reale si possa correre e quali sono i punti deboli della propria abitazione o del luogo in cui le opere sono custodite.

È sempre buona norma staccare le cornici dai muro, sollevare le opere da terra con piedistalli appositamente concepiti e conservare carte, disegni, foto e libri in apposite cassettiere o contenitori adeguati, naturalmente scelti per offrire la massima fruibilità estetica dell’opera.

La protezione delle opere d’arte deve considerare sia il valore materiale ed estetico delle opere stesse sia il loro valore economico.

La garanzia di polizza si fonda su questo duplice aspetto e deve poter coprire sia il costo del restauro e l’eventuale intervento volto a ripristinare l’interezza del bene, sia il deprezzamento ossia la perdita di valore che l’opera subisce in seguito a eventuali danni.

Che assicurazione scegliere in caso di prestito?

Generalmente i collezionisti d’arte operano nel circuito di comunità attive e intrecciano relazioni internazionali che li portano ad effettuare scambi e prestiti per esposizioni in tutto il mondo.

I singoli collezionisti possono attivare specifiche polizze da chiodo a chiodo concordate con la propria compagnia di assicurazione e imposte agli organizzatori delle mostre, oppure decidere di accettare le clausole della polizza di cui si avvale l’organizzatore.

In entrambi i casi è essenziale prestare attenzione ai trasporti e agli imballaggi previsti.

Su MioAssicuratore.it puoi scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

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