Esiste una piccola Angkor Wat anche in Puglia.
Mare pulito, cattedrali sul mare e cime di rape ma anche una piccola Angkor Vat, avete capito bene.

In particolare essa è ubicata sul Gargano e ancora più precisamente nel punto più alto di Monte Sacro, a sovrastare la bella Mattinata. In questo caso non è una città imperiale quella scomparsa nella natura ma una piccola comunità benedettina. E quindi quello che troverete non saranno templi maestosi e grandi palazzi ma piccoli resti di una cattedrale e di locali comuni come una cucina, un ostello o un orto sociale. Il tutto abbracciato da alberi secolari.

No, nessuna foresta pluviale – non siamo mica ai tropici – a lasciarvi senza fiato, ma la macchia mediterranea del Gargano. I suoi faggi però meravigliano e emozionano allo stesso modo, ve lo assicuro.

Come ogni Abbazia che si rispetti l’accesso non è dei più semplici. La storia insegna che gli abati prediligevano luoghi incontaminati e spirituali lontano dal chiasso della vita materiale dove piazzare le loro comunità e vi stupirete che anche oggi nel 2018 in alcuni pezzi di Gargano questa condizione persiste. E così vi tocca lasciare la macchina a valle e salire, muniti di scarpe comode, a piedi per almeno un’oretta. Ma come dice Maria Teresa di Calcutta in una bellissima preghiera “la felicità è un percorso, non una destinazione” e questo percorso vi renderà davvero felici.

Perché se ci andate in primavera e avete buon occhio vi troverete davanti lo spettacolo delle orchidee, potreste individuarne fino a 86 specie selvatiche diverse. Perché se ci andate in autunno invece e avete buon gusto vi troverete a calpestare un tappeti di foglie di un arancione che mai avreste pensato così bello. Ma se i colori cambiano in base alle stagioni, lo stesso non si può dire del suono. Scordate il rombo delle auto ma anche il silenzio, infatti tutta la salita sarà accompagnata dai campanacci delle podoliche che su quel monte, dall’alba al tramonto, pascolano allo stato brado e si alimentano per partorire il caciocavallo podolico, forse uno dei più buoni formaggi d’Italia.

Un’area di sosta all’ombra dei pini di Aleppo vi permetterà di spezzare il viaggio, riposare e ristorarvi per farvi arrivare stanchi ma soddisfatti nel punto più alto del monte, dove i benedettini trovarono la pace. Un lungo muretto a secco, un vero muretto a secco, vi farà esultare e vi condurrà all’entrata della vecchia cattedrale. E allora inizierete a girare tra archi interi o a metà, resti di colonne e capitelli e persino osserverete qualche colore di affresco qua e là che vi farà immaginare le vite passate e ora sepolte da radici e tronchi. Non sono un venditore e non vi sto vendendo nessun prodotto, anche perché in questo posto non c’è davvero niente che potete acquistare con moneta.

C’è però tanta natura, tanta storia e tanta felicità, tutta gratis, tutta autentica.

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