Non si chiede mai a un pittore quali pennelli usa o a uno scrittore che macchina per scrivere usa […]. Quel che conta è l’idea non la macchina fotografica. Man Ray

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Dalla collaborazione tra Fondazione Fotografia e Sky Arte è nato il Premio Internazionale per la Fotografia, un riconoscimento da assegnarsi ogni due anni a un fotografo vivente di chiara fama, che con la sua ricerca artistica abbia contribuito in maniera significativa allo sviluppo della cultura legata all’immagine e alle sue molteplici declinazioni. Ad assegnare il Premio è una giuria internazionale, che si rinnova ad ogni edizione, così come il tema, sempre e comunque legato all’attualità e quindi particolarmente congeniale agli artisti contemporanei.

In questa prima edizione, dedicata all’Identità, la giuria era composta da Christine Frisinghelli (fondatrice Camera Austria), Shinji Kohmoto (fondatore Parasophia Festival Kyoto), Simon Njami (co-fondatore Revue Noir), Thyago Nogueira (capo dipartimento di Fotografia Instituto Moreira Salles, Brasile) e Filippo Maggia (direttore di Fondazione Fotografia Modena). Tutte le fasi della selezione, dalla presentazione dei giurati alla proclamazione del vincitore, sono seguite dalle telecamere di Sky Arte. All’artista vincitore è dedicata una mostra personale negli spazi del Foro Boario di Modena.

I sei finalisti del Premio Internazionale per la Fotografia 2016 sono:

  • Claudia Andujar (1931, Neuchâtel, Svizzera), artista svizzera naturalizzata brasiliana che ha dedicato l’intera sua vita a documentare e dare visibilità alla comunità degli Indios Yanomami in Amazzonia.
  • Rineke Dijkstra (1959, Sittard, Paesi Bassi), per il suo fondamentale contributo alla discussione sull’identità, tema indagato attraverso le diverse generazioni, dal mondo dell’infanzia a quello degli adulti, dalla dimensione privata della casa alla discoteca, dall’immagine fissa al video.
  • Jim Goldberg (1953, New Haven, USA), per l’approccio pionieristico con cui ha declinato la fotografia documentaria e per l’importante contributo fornito alla costruzione di una storia sociale della fotografia.
  • Santu Mofokeng (1956, Johannesburg, Sudafrica), per il suo impegno instancabile nel testimoniare la realtà del suo Paese, raccontando la vita quotidiana dal periodo dell’Apartheid fino ai giorni nostri.
  • Yasumasa Morimura (1951, Osaka, Giappone), figura chiave dell’arte internazionale che fin dagli anni Novanta ha posto il tema dell’identità al centro della sua ricerca, rivisitando le icone e i personaggi chiave del XX secolo, dalla storia dell’arte fino alla cultura pop.
  • Zanele Muholi (1972, Durban, Sudafrica), giovane attivista e artista sudafricana che ha fatto del suo lavoro una bandiera dell’affermazione e della difesa dei diritti della comunità omosessuale nera, nel suo Paese e non solo. (fonte:fondazionefotografia.org)

 

Premio Internazionale per la Fotografia 2016

6 marzo – 8 maggio 2016
Foro Boario – Modena, Via Bono da Nonantola, 2

promossa da
Fondazione Fotografia Modena
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

in collaborazione con
Sky Arte HD

in partnership con
UniCredit

inaugurazione
domenica 6 marzo 2016, ore11

orari di apertura
mercoledì-venerdì 15-19
sabato-domenica 11-19
chiuso lunedì e martedì

biglietto d’ingresso
€ 5,00
ingresso libero tutti i mercoledì

catalogo
Skira Editore

Eventi Collaterali

Premio Internazionale per la Fotografia 2016
Sei grandi artisti in shortlist. Dall’8 marzo al Foro Boario la mostra del vincitore.

 

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