Mi sono presa la pausa lunga, lo ammetto, mi piace scomparire da tutti, stare a letto, guardare film, mangiare schifezze, dormire fino a tardi… In questo tempo ho meditato, combinato casini, provato ricette, fatto propositi che non manterrò etc. Ma, importante, ho iniziato a pensare al futuro, e il futuro ha un nome carinissimo, e presto ve lo presenterò: mi metto a fare il sapone! Perché è un sacco che non uso bagnoschiumi/shampoo normali, perché mi piace mettermi a fare le cose, e perché mi piace fare tante cose diverse nella vita, e adesso mamma da grande voglio fare il sapone. E quindi ci stiamo attrezzando, informando, studiando (non penso di aver mai studiato chimica come ora, ciao prof tvb ho rimosso tutto quello che mi hai spiegato forse era meglio se stavo più attenta), abbiamo un sito fighissimo in costruzione e forse prima o poi saremo pronte a farvi provare i nostri prodotti! Per ora, siccome non ne abbiamo mai parlato, e in questi giorni mi sono messa a scrivere un paio di cose per le nostre future cavie, volevo chiarire i principali dubbi riguardanti l’uso dello shampoo solido e la transizione.


UN PAIO DI COSE SULLA TRANSIZIONE
RULE 1: DON’T PANIC

COS’È UNO SHAMPOO SOLIDO?
È come una saponetta, ma puoi usarla sui capelli (il che dipende dal tipo e dalla proporzione di oli di cui è composta), no, non come quella della Lush, ma ve lo spiego dopo il perché.

COME SI USA UNO SHAMPOO SOLIDO?

A piacimento, puoi strofinarlo direttamente sulla testa o fare la schiuma con le mani e usare quella. Massaggiare bene bene e sciacquare altrettanto bene. Puoi usarlo regolarmente, just non lavare i capelli tutti i giorni altrimenti li rovini, ma questo dovrebbero avertelo già detto.

IL BALSAMO SERVE ANCORA?
Actually, non lo so, non sono una fan gigante del balsamo quotidiano. Lo uso quando me ne ricordo, mettiamola così. Vedi: Pigrizia. Continua come hai sempre fatto o fai un paio di prove con/senza. Probabilmente dovrai ricorrere a uno sciacquo con aceto di mele. Tipo 1:10 in acqua, non a litrate! (sul sito di Zero Waste Chef c’è una ricetta per fare l’aceto di mele da bucce e torsoli, se ne mangiate molte vi consiglio di provare a farlo, viene molto buono, poco puzzone e delicato sui capelli)

DEVO PER FORZA FARE LO SCIACQUO CON L’ACETO?
Se sei fortunato no, dipende da:
Acqua: l’acqua molto dura (ovvero ricca di calcare) tende a lasciare i capelli un po’ “waxy”, ovvero pesanti, gommosi, strani. Diciamo che rende difficile lo sciacquo dei saponi in generale. L’aceto va a ristabilire il ph e chiudere le cuticole quindi “ribilancia” la situazione sciogliendo il calcare (difatti è un ottimo anticalcare!). Se la vostra acqua è ok, non necessariamente dovrete (e io, sapevatelo, vi odierò un po’)
Lunghezza: molti uomini sostengono non sia necessario, non ho amiche rapate per confermare se è vero o è pigrizia
Nodi: lo sciacquo con aceto aiuta a rendere pettinabili, sempre per la storia che chiude le cuticole
Residuo di vecchi shampoo: si, è questo il motivo per cui ci dicono di cambiare shampoo ogni tot, perché alla lunga lascia un “residuo”. In questo caso almeno all’inizio sarebbe bene farlo (o fare un detox con bicarbonato o cose del genere). Ed è anche il motivo per cui all’inizio potreste non essere convinti al 100%.

Don’t give up! In alternativa potete usare l’acido citrico (che si trova naturalmente negli agrumi, don’t panic), mettendone un pizzico in acqua (distillata sarebbe il top, io la prendo dal deumidificatore, ma anche normale sarà ok) oppure un mezzo limone spremuto.

MA PERCHÈ QUELLI DELLA LUSH NON DANNO PROBLEMI?
Perché non contengono solo sostanze super naturali fantastiche etc, ma soprattutto non sono saponi fatti con gli oli e l’amore. Sono detergenti fatti con SLS e Sodium Cocoamphoacetate, quelli che loro scrivono in nero e chiamano “sintetici sicuri”, che sono quelli che schiumano e puliscono. Io mi fido e gli voglio molto bene per quello che fanno, e ci capisco oggettivamente troppo poco per dire per certo che fanno male, ma questo è l’inci del mio shampoo solido preferito, Atlantide (che comunque mi si è sciolto mezzo nella scatoletta perché l’ho chiusa male, e alla fine l’ho usato sciolto a 1:10 in acqua e lavava benissimo lo stesso).

Sodium Lauryl Sulfate (Sodium Lauryl Sulfate), Gel di muschio irlandese (Chondrus crispus), Profumo (Perfume), Alga Nori (Algae), Sale marino fino (Sodium chloride), Olio essenziale di limone (Citrus limonum), Essenza assoluta di Mimosa (Acacia decurrens), Essenza assoluta di Neroli (Citrus aurantium amara), Essenza assoluta di gelsomino (Jasminum grandiflorum), Sodium Cocoamphoacetate (Sodium Cocoamphoacetate), *Limonene (*Limonene), Colour 42090 (Colour 42090)

Io poi sono allergica ai profumi quindi già non andrebbe bene, però..Quelli coi nomi strani sono gli stessi che ci sono negli shampoo che compriamo al super (che poi oltre a questi ne hanno altri settordici), quelli che i nostri capelli già conoscono e quindi non richiedono nessun adattamento. Lo shampoo solido classico invece è un insieme di oli + agente alcalino + acqua. Ovvero un sapone a tutti gli effetti.

QUANTO DURA LA TRANSIZIONE?
Mi piacerebbe dare una risposta migliore ma la più onesta è: non ne ho idea. Dipende da un sacco di cose: a cosa hai abituato i capelli prima di questo, all’acqua che usi, alla personalissima struttura del tuo capello. Sconsiglio vivamente di arrendersi dopo due lavaggi. Detto da chi ha detto no al terzo e ora al secondo tentativo resistendo bene è felicissima, se non fosse per le sette sterline e mezzo spese per uno shampoo alle bacche di acai.

Per qualsiasi altra domanda, a sto giro vi lascio la mia mail: rockme@hotmail.it
Sono scappata dalla tecnologia, sono in pausa da fb, ma mi trovate ancora su instagram,
potete seguirmi su @bojjoe

A martedì prossimo!!!

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