Oggi questo articolo è come scritto a quattro mani. Perché oggi c’è lo zampino de L’eco Punk, aka Luciana Rutigliano, una rossa matta che nel suo blog parla di autoproduzione, ecocosmesi, buona musica e un sacco di cose interessantissime. Direttamente dall’introduzione del suo blog:

Il punk è la musica nata contro l’autorità, contro i potenti che inquinano e sfruttano i loro simili e l’ambiente che ci circonda. La mia sfida è cercare di capovolgere la denuncia, vista non più come valore fine a se stesso che provoca alienazione, ma per creare e dare risposte ad un sistema che ormai non è più sostenibile né per la natura e né per gli umani stessi.
Ora il punk è 2.0: inneggia ancora alla ribellione e al boicottaggio, è amico degli animali ma anche dell’ambiente, vive in città ma sogna la campagna, è attento all’innovazione, gira in bici, condivide la musica sul web e crede che l’autoproduzione sia l’unica rivoluzione attuabile e non violenta.
E se un tempo non molto lontano, Joe Strummer urlava White Riot, io adesso urlo Green Riot!

Seguendo l’onda del Green Riot (sì, è una figata, andiamo a tatuarcelo così ce lo ricordiamo sempre) il suo blog è un’ottima fonte di ricette, econews, informazioni e attività. Oggi ci regala la sua ricetta per fare in casa il Vicks Vaporub. Siccome l’inverno è alle porte, e non so dove vivete voi, ma qui la mattina devo già grattare via il ghiaccio dalla macchina, e siccome sono una sfigata sempre col naso che cola, a breve mi sarei dovuta confrontare con questo problema: come curo il mio raffreddore rimanendo il più possibile fedele allo zerowaste e all’ecologia? Aggiungiamo per la cronaca che NON SOPPORTO essere malaticcia, andare in giro con il naso tappato e la testa che rimbomba poi, lo metto al primo posto delle cose che non sopporto. Quel momento in cui non sei abbastanza malato da stare a casa dall’uni senza sentirti in colpa ma comunque girerai per milano come uno zombie spaventando i passanti. Sì, proprio quello.
Quindi oggi tiriamo fuori qualche rimedio della nonna.

VICKS VAPORUB
(volendo anche vegan),

Vi ricordate il vicks in pomata nel barattolino blu che tutte le mamme ci hanno spalmato su petto, schiena e sotto il naso? Beh credetemi si può fare tranquillamente a casa e forse funziona anche di più, con pochi ingredienti facilmente reperibili e completamente naturali. Di unguenti e pomate varie ne ho fatte moltissime, il cui ingrediente fondamentale è la cera d’api. E allora mi sono chiesta, perché non fare un unguento vegano? Come? Semplicissimo, sostituendo la cera d’api con la cera di soia rigorosamente no Ogm acquistata su quel meraviglioso mondo che è Aromazone.

Per un buon unguento balsamico, non deve mancare l’olio essenziale di eucalipto che ha proprietà analgesiche e antibatteriche, efficace per il raffreddore e per i disturbi respiratori che interessano i bronchi, aiuta il corpo a regolare la temperatura in caso di febbre. A questo ho aggiunto il tea tree antibatterico naturale, la canfora dalle proprietà antinfiammatorie, la menta anestetica e rinfrescante o la lavanda che, come tutti sappiamo, è un potente calmante.

8 gr di cera di soia o cera d’api
20 gr di olio di mandorle
20 gr di olio di oliva
7 gocce di olio essenziale di eucalipto
6 gocce di olio essenzial di canfora
3 gocce di olio essenziale di tea tree
4 gocce di olio essenziale di menta piperita o lavanda

Mettete cera, olio di mandorle e olio d’oliva in un bicchiere di vetro e ponete tutto a bagnomaria. Non appena la cera si sarà completamente sciolta (come avevamo già detto, deve diventare trasparente), togliete dal fuoco, fate raffreddare per qualche minuto continuando a mescolare. Aggiungete gli oli essenziali, mescolate e fate raffreddare a temperatura ambiente (consigliato) oppure per velocizzare potete mettere l’unguento in frigo non appena sarà diventato tiepido.
Non appena si sarà raffreddato, il vostro unguento sarà pronto per l’utilizzo. Con la cera di soia, l’unguento sarà molto più chiaro e soffice rispetto a quello con la cera d’api, ma state tranquilli perché la funzionalità è la stessa.

CARAMELLE PER TOSSE E MAL DI GOLA
Trovatemi una persona su questa terra che pensi che il benagol sia buono.

1 tazza di zucchero
1/2 tazza di acqua
1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere

Fate cuocere a fuoco alto, continuando a mescolare finché non inizierà a bollire, poi abbassate il fuoco e lasciate cuocere per un po’ finché lo zucchero non sarà completamente sciolto, ben denso e trasparente. Lasciate raffreddare finché non si scurisce, poi mettete in degli stampini, oppure un’ottima soluzione è mettere un foglio di carta da forno su una teglia e farne cadere delle gocce col cucchiaio, o se vi sentite dei veri pro anche con la sac a poche. Lasciate raffreddare per una ventina di minuti, poi spolverate con zucchero a velo per non farle appiccicare tra loro.
  (Se all’acqua volete sostituire un infuso alle erbe sicuramente l’effetto sarà potenziato, l’ideale sono eucalipto, cannella, sambuco, camomilla)

TISANA ALLO ZENZERO
che poi potete anche sciogliere le caramelline in acqua calda se siete pigri

350 ml di acqua
il succo di mezzo limone
1 stecca di cannella o 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 fetta di radice di zenzero fresca
2 chiodi di garofano
1 cucchiaino di curcuma
1 pizzico di peperoncino di cayenna
1 cucchiaino di miele

Mettete tutti gli ingredienti, eccetto il succo di limone e il miele, in una pentola e portate a bollore. Una volta portata a ebollizione l’acqua, abbassate la fiamma e fate cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti. Lasciate riposare, filtrate e aggiungete miele e limone.

Così possiamo alleviare i sintomi del raffreddore senza imbottirci di medicinali che comunque non sono miracolosi, se va bene alleviano il fastidio. Anche perché tanto, come dice la mi nonna, se è raffreddore dopo tre giorni passa.
Su internet potete trovare diverse varianti di queste ricette, con aggiunta di erbe, spezie etc. Sperimentate e scegliete quelle che oltre a farvi bene vi piacciono di più.

 

Ci vediamo martedì prossimo!
Nel frattempo potete seguire le mie pazzie su instagram @bojjoe
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