Questo weekend non è stato molto produttivo, oserei dire che non lo è stato per nulla. L’unica ricettina che posso lasciarvi è una fantastica marmellata di cachi e mele, che trovate QUI.

Oggi voglio raccontarvi che non c’è niente di difficile o insostenibile nello stile di vita che ho deciso di adottare. Zerowaste non vuol dire assolutamente perfezione. Vuol dire tante piccole cose, tentativi, errori. Provarci. Provare è la parola chiave per trovare quello che ci si addice e modificare quello che non ci convince.
Voglio farvi vedere cosa c’è nella mia borsa quando sono fuori casa, quando devo pranzare in università, andare a fare un giro, un viaggio etc. Sono oggetti facilmente reperibili e grazie ai quali essere zero waste è una passeggiata. Acqua (ovviamente del rubinetto se è potabile nel vostro comune) nella borraccia, che essendo di alluminio la mantiene anche più fresca. Sacchetti di stoffa nel caso dovessi comprare qualcosa, o per metterci il pranzo. Posate, o per i pigri uno spork, che è una simpaticissima invenzione che è metà cucchiaio e metà forchetta, se ne trovano anche di pieghevoli, così da poterli tenere sempre in borsa. Pranzo da casa, mi sembra inutile sottolineare quanto sia più salutare di un panino, oltre che più economico che mangiare fuori ogni giorno. Basta fare una dose in più la sera prima. E se me la sto cavando io da un mese, giuro ce la può fare chiunque. Vi presento miss pigrizia, si prepara il pranzo la sera prima. C’è gente che avrebbe un attacco cardiaco a scoprire quanto sono diventata una brava donnina. Non ho niente contro i Tupperware, ma mi fido di più del mio Quattro Stagioni, che una volta chiuso posso capovolgere senza preoccuparmi di rovesciare sugo in borsa. Ho usato anche una gavetta per un po’ di tempo, per poi preferire comunque lui. That’s ammmmore. E poi, siccome sono una fumatrice, lo ammetto, mea grandissima culpa, un posacenere portatile nel caso non ce ne fossero in vista. (Un giorno vi parlerò del mio vizio e di come cerco di conciliarlo con il mio intento ecologico.)

Spork su Amazon $8,95 §
Borraccia da 1lt in alluminio di Quechua €6,45
Sacchetti di stoffa, potete farveli, è semplicissimo
Barattolo Quattro Stagioni, in ogni supermercato, in quello da 500ml ci sta un etto di pasta, per dire.
Posacenere portatile, Ebay €4,18

Questo è più o meno il mio kit di sopravvivenza, e grazie a questo ho ridotto moltissimo il mio impatto ambientale. Pensiamo solo a quante bottigliette di plastica useremmo in una settimana. Come dicevo, nessuno è perfetto. Ma questi piccoli accorgimenti apparentemente insignificanti hanno un effetto tangibile. Un effetto vero. Quando la panettiera gentilissima all’Auchan mi tara i sacchetti per il pane e mi dice che tutti dovremmo fare così, quello è un risultato. Quello è un piccolo traguardo. Ponetevi dei traguardi, anche piccoli, per iniziare.

Ci vediamo martedì prossimo!
Nel frattempo potete seguire le mie pazzie su instagram @bojjoe

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