Si apre oggi, venerdì 16 ottobre, presso il Palazzo delle esposizioni a Roma, la mostra dal titolo “Impressionisti e moderni. Capolavori dalla Phillips Collection di Washington”.

La mostra presenta sessantadue dipinti provenienti dal primo museo americano di arte moderna.

Il museo, fondato nel 1921 a Washington da Duncan Phillips e Marjorie Acker Phillips, raccoglie oggi in modo intimo e sperimentale oltre tremila opere di arte contemporanea accanto a capolavori più noti.

Si tratta di una mostra itinerante, nel tempo e nello spazio, nel fattore comune dell’estasi e della commozione.

Si attraverseranno le varie correnti che hanno attraversato l’Ottocento e il Novecento fino al secondo dopoguerra. Si parte in Europa, nel XIX secolo, in compagnia dei grandi artisti che hanno rivoluzionato l’idea della pittura europea,  Goya, Ingres, Delacroix, Courbet e Manet, messe in dialogo con quelle dei maestri dell’impressionismo francese come Cézanne, Degas, Van Gogh, Monet e Sisley. Per poi giungere al confronto tra gli artisti moderni che hanno plasmato la visione artistica del Novecento, tra cui Bonnard, Braque, Gris, Kandinskij, Kokoschka, Matisse, Modigliani, Picasso, Soutine e Vuillard, accanto agli americani Arthur Dove e Georgia O’Keeffe. Sarà infine possibile scoprire le opere fondamentali di grandi artisti americani ed europei del secondo dopoguerra come Pollock, De Staël, Diebenkorn, Gottlieb, Guston e Rothko.

C’è solo un modo per rendere possibile la convivenza tra tradizione e modernità: l’emozione. La devastazione estatica del fruitore, la possibilità di rinunciare, almeno in modo immediato e guidato, ad una conoscenza profonda. Forse questa mostra non rispetterà i canoni delle mostre ben curate di cui tanto ha parlato uno dei più grandi storici dell’arte Tomaso Montanari, ma regalerà al visitatore un’atmosfera ed impulsi più intimi, esaltati e costretti nei fili neri tra le campiture di Mark Rothko.

Appare evidente e necessario lasciarsi stravolgere dal proprio io, in un modo nuovo e sperimentale. In modo tragico, non consapevole e artistico, nel filo logico del solo stupore.

(Impressionisti e moderni. Capolavori dalla Phillips Collection, Palazzo delle Esposizioni, via Nazionale 194, fino al 14 febbraio, da martedì a giovedì, e domenica, 10-20; venerdì e sabato 10-22.30, lunedì chiuso, tel. 06.39967500, www.palazzoesposizioni.it).

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