Si inaugura sabato 15 novembre 2014 alle ore 19.00 la mostra “Mimesi” di Angelo Maisto  a cura di Pasquale Ruocco presso
Cilento Outlet Village, Sala delle Esposizioni Fornace Falcone. La mostra sarà visitale fino mercoledì 10 dicembre.
L’artista presenterà per la prima volta  la sua opera più grande e complessa : “Mimesi” , un acquerello su carta di cm 300 x 115 in trittico, inoltre sarà esposto l’Insectarium et Herbarium Maisti completo. Nel testo che accompagna la mostra di Pasquale Ruocco che dice:  “Sin dalla notte dei tempi l’uomo si è circondato di cose e utensili, arricchendo la sua esistenza immaginando e fabbricando oggetti, presenze che hanno attraversato la storia ponendosi sempre al confine tra funzionalità e magia. «Gli oggetti – come difatti sostiene Andrea Branzi – non sono e non sono mai stati soltanto oggetti; cioè strumenti per realizzare semplici operazioni di lavoro o di vita domestica. Le piccole e grandi cose che si trovano nelle nostre case sono sempre state fino dall’antichità più remote, dispositivi per cui gli uomini si sono esercitati per realizzare metafore e relazioni simboliche». Implicazioni poetiche e immaginative che gli artisti, a partire da quelli implicati nelle vicende che hanno attraversato il XX secolo, non hanno potuto far altro che indagare e condurre all’interno del loro processo creativo. Un introduzione questa, in termini di uso e riuso, che «rappresenta – secondo Enrico Crispolti – il traguardo finale di un processo di frattura e progressiva obliterazione di un’alterità ideale nella dimensione della fisicità quotidiana». In quest’ambito, tra una riproposizione surreale della realtà e un immaginario post-pop, si muove Angelo Maisto autore in questi anni di un vera e propria fauna di piccoli esseri, che l’artista osserva annotandone costantemente, comportamenti, mutazioni, adattamenti. Un percorso che Maisto, appassionato di botanica, zoologia, entomologia, avvia, durante gli anni di formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con la costruzione e la raffigurazione di quei piccoli essere fantastici che popolano Codex Maistianus del 2010. Osservando l’ironico ‘codice’ emerge immediatamente il suo processo che prevede la creazione di ogni opera, utilizzando oggetti e materie prelevate dall’habitat domestico, con una sorta di tavola tassonomica che raffigura minuziosamente, ricorrendo alla fluidità dell’acquerello, i singoli pezzi che danno vita di volta in volta al Pipacottero piuttosto che la Ranamobile o il Fringuello Zafferano, quasi a volerne svelare il meccanismo interno, il livello tecnologico appuntandone le istruzioni per il montaggio. Personaggi fantastici, parenti di quelli che popolavano la fervida fantasia di Bosh o il Paese delle Meraviglie di Carrol, che col tempo hanno cominciato ad esigere nuovi luoghi dove vivere la loro seconda vita come in After the Rain, Migrazione o La Barca, piccole installazioni realizzate tra il 2010 e il 2013 nelle quali i piccoli esseri possono muoversi, incontrarsi e dialogare. Il piccolo mondo ‘creato’ da Maisto restituisce difatti agli oggetti, sempre più prodotti senza qualità, una nuova esistenza conferendogli altre provocatorie possibilità di significato, convinto che l’arte non contempli l’obsolescenza, a cui il mondo industriale vuole abituarci, quanto piuttosto la rigenerazione, secondo una sensibilità più vicina allo stato naturale delle cose. «Salvare gli oggetti – spiega del resto un autore caro all’artista come Remo Bodei – dalla loro insignificanza o dal loro uso puramente strumentale vuol dire comprendere meglio noi stessi e le vicende in cui siamo inseriti, giacche’ le cose stabiliscono sinapsi di senso sia tra i vari segmenti delle storie individuali e collettive, sia tra le civiltà umane e la natura» In questo senso si sviluppa il lavoro più recente dell’artista che ha progressivamente avvicinato il suo mondo a quello degli insetti e delle piante come nel caso dell’Insectarium et Herbarium Maisti, come sempre insieme di piccole sculture e minuziosi acquerelli, ancora più vicini al modello della tavola botanica. Le creature di Maisto si confondono, infatti,  ora con insetti veri e propri che volano liberi, come la Diptera Maisti o la Vespula Maisti , tra grandi foglie e coloratissimi petali alla ricerca di pollini e riparo. L’artificiale si confonde così con il naturale, lanciando segnali di una nuova cultura ecologica, messaggi di nuovo senso tra l’uomo e l’ambiente in cui vive.

Cilento Outlet Village, Sala delle Esposizioni Fornace Falcone

Mimesi di Angelo Maisto

Cilento Outlet Village. s.s. 18 Eboli (SA)

dal sabato 15 novembre  al mercoledì 10 dicembre

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 21.00.

Giovanni Cardone

 

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