“Che valore ha oggi il ritratto fotografico d’artista nell’epoca del digitale e dei social network in cui tutti diventano ritrattisti “fai-da-te”?

La facilità tecnica con cui le nuove tecnologie (foto e videocamere HD, smartphones, webcams) consentono di ritrarre se stessi e gli altri in tempo reale ha portato in poco tempo all’incremento della fotografia amatoriale in cui la costante delle pose, delle inquadrature, dei comportamenti genera una tassonomia dell’indistinto e dell’indifferenziato che tende ad omologare la rappresentazione dell’identità.
Lo sviluppo del digitale contribuisce in larga misura alla profusione di un’immaginario sociale in cui l’identità personale e la percezione di sé vacillano tra demoltiplicazione della propria immagine e culto ipertrofico del narcisismo, fluttuando in una instabilità dei confini corporei e psicologici e nell’esaltazione della propria immagine pubblica.
Non solo, questo nuovo fenomeno di self-mirroring genera una “comodità” tutta sociale di costruzione della propria identità fondata sullo sguardo degli altri – e non generata attraverso un processo di consapevolezza – che diviene l’ancora esterna per la soggettività.

La consapevolezza di sé nell’immagine fotografica non nasce da uno sguardo mondano, mediatico ma da una visione meditativa, un processo di rispecchiamento e alterità che tiene conto anche della relazione tra chi guarda (il fotografo), chi è guardato (il soggetto ritratto) e lo sguardo futuro del pubblico. Nell’arte il ritratto fotografico ha conservato quella differenza tra privato e pubblico, tra interiorità e esteriorità, distinzione che cade nelle immagini amatoriali esibite sul web e sui social network, dove il privato è abolito ad uso e consumo del proprio “esistere e apparire come immagine”.

Il progetto ‘You see me. Personal Identities in the Digital Age’ indaga le nuove derive del ritratto contemporaneo d’artista, portato quotidianamente a confrontarsi con questo scenario visivo e a differenziarsi dal ritratto amatoriale.”

3.000 Euro di premi nelle categorie ‘Best Project’ e ‘Best Single Work’

Adesioni entro il 28 febbraio 2014
(Per partecipare logati nel tuo account in Celeste e clicca sul box grafico ‘You See Me’ al centro della tua homepage amministrazione)

Il comitato di selezione è composto da:

– Jim Casper, Lens Culture, Parigi, Francia

– Clare Grafik, Head of exhibitions, Photographers Gallery, Londra, UK

– Hripsime Visser, Curator of Photography presso lo Stedelijk Museum, Amsterdam, Paesi Bassi

– Bas Vroege, Director of Paradox, Amsterdam, Paesi Bassi

Il bando integrale è scarivabile on-line. Per partecipare si deve essere iscritti a Celeste Network, l’iscrizione è gratuita.

Info: http://www.premioceleste.it
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