Apre la piccola rassegna “R#esistenze” dello Spazio Teatro Osservatorio di Bari (via Trento 12), il 2 e 3 novembre h. 21 (porta 20:45),  lo spettacolo, inedito per la Puglia, di Ivano Capocciama “2013’s Kurt”, con Federico Pellegrini nel ruolo del leader dei Nirvana, che racconta gli ultimi 60 minuti di vita di Kurt Cobain. Attraverso un percorso mosso esclusivamente da una cosciente esperienza del dolore, il personaggio di Cobain scandisce le proprie azioni in una sorta di danza di morte che si farcisce di pulsioni sacre, visioni ancestrali, voli pindarici ed epifanie alcoliche. Il lavoro nasce da un attento esercizio di lettura dell’opera “Diari”, considerata un vero e proprio capolavoro di “stream of consciousness”, condito da un disperato desiderio di sopravvivenza. Attraverso la veste dello spettacolo l’opera “poetica” di Kurt Cobain diviene metafora esistenziale di un bisogno eterno di ascolto, compassione, passione, vita e morte. Lo spettacolo, quindi, segna un percorso in orizzontale verso le zone più oscure del proprio eroe: un Kurt Cobain fotografato 60 minuti prima di morire, il quale percorre il proprio calvario in un incessante sistema di visioni sacre e scariche elettriche da eroinomane. La droga, nello spettacolo, è metafora visiva di una condizione umana ben precisa: segregazione spettacolare, una vera e propria malattia “esantematica” che bolla, sul corpo del protagonista, un segno cristico di dolore e silenzio. Lo spettatore vivrà il percorso doloroso del protagonista come una sorta di incubo meridiano in cui i demoni della carne e del sangue si velano di quella terrificante danza elettrificata del cervello che ha nome: rock. Prenotazione obbligatoria a teatrosse@hotmail.com – 3475596088. Max 20 posti. Ingresso riservato ai soci. I non soci hanno la possibilità di tesserarsi in serata.

 

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