Il report è stato redatto dopo il viaggio in Siria dell’inviata dell’Onu Leila Zerrougui, che lo scorso dicembre ha affermato che migliaia di bambini e adolescenti sarebbero già stati uccisi durante il conflitto: “Molti di essi – ha sottolineato Zerrougui – Hanno assistito alla morte o al ferimento dei loro stessi famigliari”. Purtroppo questo non accade solo in Siria: il rapporto cita numerosi altri paesi dove i bambini sono costretti a combattere, uccisi, violentati e mutilati dagli eserciti e dai vari gruppi paramilitari. Tra questi paesi ci sono l’Afghanistan, la Repubblica Democratica del Congo, Somalia, Sudan e Sud Sudan, Yemen, Mali, Colombia, Filippine, Myanmar, Iraq e Repubblica Centrafricana.

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