La ricarica dell’auto elettrica? “ Tra vent’anni sarà diffusa, con colonnine nei giardini di casa o all’interno delle aziende, e mapparle in ogni minimo dettaglio è il nostro obiettivo”. Luca Valcarenghi, assistant professor all’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è il responsabile del progetto Crowd Refueling, presentato nell’ambito del Festival dell’Energia che si è da poco concluso a Roma.

Scegliere la colonnina gratis o quella senza fila
Si tratta di un sofisticato sistema di gestione per i rifornimenti delle auto elettriche. “ Una sorta di navigatore satellitare evoluto per le macchine elettriche. Per l’utente si tratterà di una applicazione per il telefonino, in cui sono elencate le disponibilità di ricarica. In Usa esistono già, ma dicono solo dove trovare la colonnina più vicina”.

Il progetto italiano invece punta a un’informazione totale: “ L’utente potrà sapere e quindi scegliere il punto di ricarica in base ai servizi accessori: se ci sono bar e negozi, se è disponibile il wifi. In sostanza posso farmi un’idea di come passare il tempo mentre ricarico l’auto, oppure quali commissioni posso svolgere. Ma anche quanto tempo ci metterò, quanto mi costa, se invece è gratis (come da Starbuck’s se bevi un caffè), quante persone sono in fila…”. Dietro a tutto questo serve un servizio di gestione delle colonnine pubbliche, private o consorziate.

Anche tu ne farai parte
Un utente privato, infatti, potrà presto mettere a disposizione il proprio giardino o garage – come già succede a Londra a spese del Comune – oppure un’azienda, chiusa nel week end o dopo le 18, può pensare di mettere a disposizione (e quindi far fruttare) le colonnine create per la flotta aziendale. Insomma, “ considerato che le vendite globali di veicoli elettrici sono più che duplicate dal 2001 al 2012… tra 20 anni – quando questo genere di veicoli avrà raggiunto i 20 milioni – potrai ricaricarti a ogni angolo”. E sarà dunque importante farlo in modo smart. “ Stiamo perfezionando il sistema di gestione, vorremmo collegare in rete tutte queste colonnine e anche equipaggiare gli smartphone e i veicoli e rendere possibile la diffusione di informazioni anche tra veicoli. Un’altra idea che abbiamo è sfruttare la partecipazione degli utenti perché segnalino, e rendano aggiornate al minuto, le situazioni specifiche delle varie colonnine: se c’è coda, se è fuori servizio…”.

L’app sarà un prototipo verso la fine del prossimo anno. Chiaramente, non mancherà di informare i viaggiatori sul tipo di energia di cui potranno avvalersi: se da fonte solare o fossile. Oltre al Tecip, il gruppo di ricerca che lavora al progetto vede la collaborazione dell’IIT (Istituto di Infromatica e Telematica) del Cnr di Pisa e del Cnit (Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomuicazioni).

dal sito fonte http://life.wired.it/news/mobilita/2013/06/03/crowd-refuelingm-la-ricarica-dell-auto-elettrica-diventa-social.html#?refresh_ce

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