Il titolo, un verso di Garcia Lorca dà il senso delle fotografie di Alberta Zallone in mostra a partire dal 14 maggio.
Le immagini raccontano la sua personale esplorazione del Castello di La Salle in Borgogna, in realtà un falso, costruito in stile neogotico a fine 800, spogliato con il furto di ogni arredo, poi l’abbandono e la successiva progressiva rovina.
L’autrice, presenza appena visibile in alcune delle foto in mostra, esplora le stanze abbandonate alla ricerca di tracce, indizi, delle vite lì vissute e quel senso di mistero che ha cercato di trasmettere nelle sue immagini. Qui tutto comincia quando la storia è già finita.
/ Biografia dell’autrice /
Alberta Zallone è nata e vive a Bari ma si è formata e ha vissuto a lungo negli Stati Uniti per dedicarsi alla ricerca scientifica nel campo della biomedicina.
Nei lunghi periodi americani ha sviluppato un profondo interesse per la fotografia che si è accresciuto anche grazie alla conoscenza dei grandi fotografi americani.
Attualmente, la fotografia per lei rappresenta l’essenziale strumento di rappresentazione delle proprie emozioni e sentimenti in una costante ricerca di nuovi modi e forme espressive.
Sue fotografie sono state esposte in diverse mostre tra cui le principali: nel 2012 “Cieli americani” a cura di Marilena Bonomo nella cappella del Castello Svevo per “LaCorte”, nel 2018 nella collettiva “A MolA” presso l’Artoteca dell’Alliance Francaise, e nel Castello di Specchia, nel 2019 “Viandanti in Puglia”, su invito della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare.
Alberta Zallone | También se muere el mar
dal 14 maggio al 5 giugno 2021
C/O Museo Nuova Era, Bari.
Orari: 

18.30 inagurazione

Nei giorni successivi dal martedì al sabato 17.30 – 20.30.

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