Elena Romanova nasce proprio dall’essere imprecisa. Munita di acquerelli e passione, l’artista russa riproduce città e paesaggi vibranti, partendo da alcuni schizzi scomposti ed apparentemente disordinati. Nonostante il movimento delle sue pennellate, prendono vita disegni sempre molto nitidi e riconoscibili dallo spettatore. Elena Romanova nasce nel dicembre del 1985 a Mosca. Dopo aver conseguito una laurea in belle arti a Londra, si divide tra i poli creativi di Londra e Barcellona lavorando come artista e designer. Del suo talento, dice di aver sempre amato dipingere, tant’è che spera di riuscire ad offrire in ogni suo lavoro un piccolo pezzo di se stessa e della propria immaginazione. 

Parigi, New York, Roma. Un viaggio artistico senza sosta, privo di tanta precisione ma che contiene tanta dedizione. Una rappresentazione imprecisa ma paragonabile all’imprecisione odierna, affidabile ad ogni essere vivente e ad ogni viaggio esistenziale che di chiaro non ha mai avuto nulla. L’artista è stata in grado di dare personalità ai disegni, necessaria affinché ne permetta il movimento della mente dello spettatore. Ma, a differenza di quanto avviene di solito, muoversi con gli acquerelli è molto più semplice di quanto possa essere utilizzando un mezzo di trasporto qualsiasi e allora, in men che non si dica, il racconto di trasforma. Un elefante e il suo piccolo in una rappresentazione d’amore materno, una Parigi grigia ma mai stata tanto poetica, mongolfiere rotonde come sfere luminose e due innamorati delineati a mala pena, un ombrello rosso, il riflesso sul pavimento e Amore che vieni, amore che vai.

 

Total
12
Shares

1 commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*
*