Si è svegliata presto Ivana e già cammina.

Molti chilometri come ogni giorno nel Parco del Mercantour, nella parte orientale delle Alpi Marittime, tra Notre-Dame de la Menour e il villaggio di Moulinet, nella foresta del Col de Turini, sul massif de l’Authion o su a 2600 m, fino alla Cime du Diable.

Lei e la sua macchina fotografica.

Si ferma Ivana, mette a fuoco il soggetto.

Ecco, ora distorce la visione, la interpreta, la confonde, la cattura. Si chiede, si fa delle domande. Prosegue ora fino a quando non lo sa.

Ivana non sa quando qualcos’altro di quello che la circonda catturerà di nuovo la sua attenzione. Allora cammina Ivana, fino a sera, fino al mare, quando sulla battigia della sua spiaggia abbandonerà gli abiti e ci si tufferà. Nuoterà… nuota tanto Ivana.

Ancora nel silenzio, in connessione con la natura, nella quiete, dove sa che le cose hanno tanto da dirle. Da mostrarle.

Ora è di nuovo in cammino… Quanta strada Ivana, quanta strada che separa quegli scatti dalla stampa. Quella definitiva che porta la tua firma. 40 copie, uniche, numerate.

Tanta è l’energia che Ivana investe nei suoi progetti, nei dettagli, nella cura dei particolari.

La vie secrète des hauts, autour du col de Turini

De l’air, des livres maison d’edition 

Si intitola così la sua mostra e il libro omonimo.

Ed ora tocca a noi, pubblico, fruitori di ciò che ha realizzato.

Un momento intimo, come sempre lo è quando chi è dotato di una certa sensibilità si offre, offre la usa opera, la sua arte, nuda, senza veli o filtri adesso.

E allora tocca a noi chiederci, farci delle domande, pensare, dubitare, riflettere di fronte a ciò che si esibisce.

Di sicuro un compito meno impegnativo. Ma è in questo che forse l’arte in generale e l’opera di Ivana oggi, alla fine concretizzano e giustificano il loro essere. Metterci di fronte a una visione, la propria, forse quella degli stessi soggetti rappresentati, lasciando che entrambi, opera e osservatore, definiscano reciprocamente i propri contorni. Percepiamo delle vibrazioni, qualcosa a cui non eravamo preparati.

Il riflesso di una distorsione della percezione.

Al museo Ivana, la donna, Ivana Boris, l’artista, la fotografa, espone le sue creazioni, una selezione del lavoro che tra il 2011 e il 2018 l’ha tenuta impegnata e portata ad attraversare quelle vette più e più volte. 

L’assoluto.
Come il poeta,  il fotografo si libera di  tutto ciò che non è essenziale e  cerca con passione la  specificità indefinita delle cose – Ivana potrebbe essere “la dea del mondo magico che appare al mattino con le nuvole, e scompare di sera con la pioggia.” (Jin Ping Mei, il sogno dell’imperatore Chu) di Jean-Marie Rainaudscrittore, che insieme a Marie-France Bouhours, direttore artistico del Museo della Fotografia di Nizza introduce e precede l’opera fotografica.  
 
Dal 15 novembre al 20 gennaio 2019
Galerie du Musée de la Photographie Charles Nègre
1, Place Pierre Gautier – Nice – France
Tuos les jours de 11h à 18h

IVANA BORIS Photographies : photos artistiques

Musée de la Photographie Charles Nègre – Nice

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