Un weekend fuori o un piccolo piacere in più a tavola sono considerati “lusso gratificante”. La pensa così il 63% degli italiani, che ritiene che, una volta raggiunto un obiettivo di lavoro, sia giusto festeggiare con una breve vacanza o con un viaggio luculliano.

Il dato viene dalla ricerca di Agroter. Secondo la società che si occupa di ricerche di marketing per l’agroalimentare, il “Lusso accessibile” è una realtà, ma solo per chi è abbastanza maturo da poterselo permettere. La ricerca ha tenuto conto delle risposte di un campione di persone dai 18 anni in su.

Chi aveva dai 18 ai 34 anni ha dichiarato che questo tipo di lusso si possa fare, ma di non avere la possibilità economica di farlo.

La fascia tra i 35 e i 54 anni, invece, considera il “Lusso accessibile/gratificante” la giusta ricompensa per il proprio lavoro. Le persone che avevano più di 55 anni, infine, hanno dichiarato che il lusso, la falsa non è proprio così gratificante, anzi, può diventare uno spreco, quindi qualcosa di cui pentirsi.

La ricerca è stata fatta anche per capire quali sono le persone potenzialmente interessate al mercato del lusso in genere. Ovviamente, più c’è disponibilità economica, più si riesce a intendere il lusso in modo positivo e gratificante.

Naturalmente, ognuno spende i propri soldi come vuole. Come spendono gli italiani qualche soldino in più? Sicuramente in un weekend fuori città, per trattamenti di benessere  e tatuaggi per prodotti tecnologici in genere.

Le differenze ci sono anche tra uomini e donne: i primi preferiscono la tecnologia, le seconde prendersi cura di sé, almeno secondo il campione coinvolto nella ricerca.

Sulle nostre tavole, il lusso, a sorpresa, coinvolge prodotti salutari, come la frutta esotica o comunque costosa, accanto al fungo porcino.

Passano in secondo piano, ma sono sempre considerate ottime gratificazioni, i prodotti tipici locali, come il culatello. Non mancano prodotti del nostro mare, come l’acciuga e l’ostrica. Insomma, gli italiani, quando hanno la possibilità economica di prendersi una soddisfazione, puntano dritto al palato e a una bella vacanza, per eliminare lo stress e ritrovare il relax.

Gli italiani non rinunciano al lusso se è nelle proprie possibilità e puntano all’esperienza e non strettamente a prodotti e accessori di lusso, anche se la tecnologia è sempre un volano dell’economia.

Il “lusso accessibile” può trasformarsi in turismo, opportunità per il benessere, ma anche reali occasioni per mettere in mostra la cucina locale e per seguire la voglia di mangiar sano e di seguire il proprio palato raffinato.

La ricerca mostra, quindi, uno spaccato di come si ragiona nel nostro Paese e quali lussi ci concediamo.

La ricerca di Agroter verrà resa nota nei dettagli in un evento dedicato a Milano, presso il Teatro Manzoni.

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