JARA MARZULLI
Esposizione personale
dal 3 DICEMBRE 2017 al 7 GENNAIO 2018
C.d’A. Michelangiolo- già studio 188
Trani

“Il mondo artistico moderno con le sue manifestazioni, fiere, biennali, mostre sembra da qualche anno avvertire una grande drammatica assenza. Questi eventi, pur nella loro diversità, tendono a mettere in scena l’eutanasia della pittura, trattata come genere residuale o simbolo di un passato da cancellare.
L’entusiasmo e l’interesse che ho provato quando ho conosciuto le opere di Jara Marzulli son l aconferma che la pittura può ancora emozionare. I dipinti di Jara portano alla tradizione della nostra storia dell’arte: la conoscenza dell’anatomia, il colore, la luce, il tema mai banale, conducono al racconto costante di un dialogo interiore. La ricerca dedicata al ritratto e al nudo è lo specchio del suo talento, è la difesa, tra le nuove generazioni di artisti, del valore della pittura come linguaggio ancora alla tradizione della figurazione. Il costante gioco tra verità e finzione, approda nei sensuali ritratti di modelle in cui il corpo ostenta il sesso ma dove il centro del dipinto è altrove, in un dettaglio quasi nascosto: una mano, un occhio, un fiore.
I suoi dipinti danno sensazione che la verità della percezione è messa in dubbio, prevale quasi sempre l’ambiguità dello sguardo.
Quando incontri e ci parli si ha quasi la convinzione che abbia intrapreso un corpo a corpo con la pittura: precisa, dolorosa, inquieta ma anche soave ed elegiaca, un costante confronto tra percezione e realtà dove non interessano i canoni della bellezza classica. Le difficoltà dello studio del corpo le impone una disciplina ferrea, un impegno costante e quotidiano che trova le sue radici nello studio del disegno. L’analisi del segno è la base fondamentale per costruire il suo vocabolario pittorico.
L’estetica del corpo sembra espressa nei suoi colori usuali ma in realtà è costituita dall’esplosione di tutta la sua tavolozza: riuscire a rappresentarla è una sfida enorme e Jara Marzulli ci riesce in un gioco che non finisce mai.
Antonio Ladogana

Biografia:
nasce nel 1977 a Bari, sin da piccola è affascinata dagli aspetti figurativi umani e si esercita in ritratti a matita e ad acquerello. Si diploma al Liceo artistico di Bari e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Bari con il massimo dei voti e intanto dal 1998 partecipa a mostre e concorsi, ricevendo subito riconoscimenti e premi come la selezione per il Premio Morlotti, Imbersago. Collabora nell’insegnamento delle discipline pittoriche presso botteghe d’arte e lavora, nel ruolo creativo, nel campo della grafica.
Il suo stile pittorico diventa subito riconoscibile per gli aspetti più femminili e simbolici attraverso la gestualità rituale, bende che occultano parti del corpo significative, cuciture, aghi, fili dipinti che ricamano sulla pelle nonchè per l’espressione nei volti inconfondibile per l’alta drammaticità e fierezza.
Il suo lavoro si amplia con la sperimentazione in video e perfomance.
Partecipa all’expo arte di Bari con la Galleria Unione e dal 2005, attraverso selezioni, incominciano esperienze di internazionalità sia per la mostra sul figurativo contemporaneo, curata dal critico Lucio Barbera, e svoltasi all’interno della Fiera di Catania, sia per la partecipazione alla Biennale dei Giovani del Mediterraneo a Napoli e la conseguente collettiva d’arte nella galleria Akban Sanat in Turchia con l’acquisizione dell’opera in esposizione e la pubblicazione in copertina, dell’edizione 2006 del libro“ le due ragazze” della scrittrice e giornalista Perihan Mağden.

Numerose sono le Biennali ed esposizioni d’arte prestigiose per le quali espone in Italia come all’estero.
JARA MARZULLIEsposizione personaledal 3 DICEMBRE 2017 al 7 GENNAIO 2018C.d’A. Michelangiolo- già studio 188Trani”Il mondo artistico moderno con le sue manifestazioni, fiere, biennali, mostre sembra da qualche anno avvertire una grande drammatica assenza. Questi eventi, pur nella loro diversità, tendono a mettere in scena l’eutanasia della pittura, trattata come genere residuale o simbolo di un passato da cancellare.L’entusiasmo e l’interesse che ho provato quando ho conosciuto le opere di Jara Marzulli son l aconferma che la pittura può ancora emozionare. I dipinti di Jara portano alla tradizione della nostra storia dell’arte: la conoscenza dell’anatomia, il colore, la luce, il tema mai banale, conducono al racconto costante di un dialogo interiore. La ricerca dedicata al ritratto e al nudo è lo specchio del suo talento, è la difesa, tra le nuove generazioni di artisti, del valore della pittura come linguaggio ancora alla tradizione della figurazione. Il costante gioco tra verità e finzione, approda nei sensuali ritratti di modelle in cui il corpo ostenta il sesso ma dove il centro del dipinto è altrove, in un dettaglio quasi nascosto: una mano, un occhio, un fiore. I suoi dipinti danno sensazione che la verità della percezione è messa in dubbio, prevale quasi sempre l’ambiguità dello sguardo.Quando incontri e ci parli si ha quasi la convinzione che abbia intrapreso un corpo a corpo con la pittura: precisa, dolorosa, inquieta ma anche soave ed elegiaca, un costante confronto tra percezione e realtà dove non interessano i canoni della bellezza classica. Le difficoltà dello studio del corpo le impone una disciplina ferrea, un impegno costante e quotidiano che trova le sue radici nello studio del disegno. L’analisi del segno è la base fondamentale per costruire il suo vocabolario pittorico.L’estetica del corpo sembra espressa nei suoi colori usuali ma in realtà è costituita dall’esplosione di tutta la sua tavolozza: riuscire a rappresentarla è una sfida enorme e Jara Marzulli ci riesce in un gioco che non finisce mai. Antonio LadoganaBiografia:nasce nel 1977 a Bari, sin da piccola è affascinata dagli aspetti figurativi umani e si esercita in ritratti a matita e ad acquerello. Si diploma al Liceo artistico di Bari e successivamente all’Accademia di Belle Arti di Bari con il massimo dei voti e intanto dal 1998 partecipa a mostre e concorsi, ricevendo subito riconoscimenti e premi come la selezione per il Premio Morlotti, Imbersago. Collabora nell’insegnamento delle discipline pittoriche presso botteghe d’arte e lavora, nel ruolo creativo, nel campo della grafica.Partecipa all’expo arte di Bari con la Galleria Unione e dal 2005, attraverso selezioni, incominciano esperienze di internazionalità sia per la mostra sul figurativo contemporaneo, curata dal critico Lucio Barbera, e svoltasi all’interno della Fiera di Catania, sia per la partecipazione alla Biennale dei Giovani del Mediterraneo a Napoli e la conseguente collettiva d’arte nella galleria Akban Sanat in Turchia con l’acquisizione dell’opera in esposizione e la pubblicazione in copertina, dell’edizione 2006 del libro“ le due ragazze” della scrittrice e giornalista Perihan Mağden.Numerose sono le Biennali ed esposizioni d’arte prestigiose per le quali espone in Italia come all’estero.Le sue opere sono presenti in pinacoteche e nei Musei come quello di Benaki ad Atene e al MacS, Museo Contemporaneo di Sicilia, a Catania; ulteriormente le opere sono pubblicate in numerosi cataloghi, riviste cartacee e online, libri e cataloghi d’arte, dove la curatela, i testi critici, le recensioni e le poesie dedicate sono stati firmati da critici e curatori tra i quali: Alessandra Redaelli, Adriana M. Soldini, Antonella Marino, Carolina Lio, Francesca Londino, Francesca Baboni , Flavia Lanza , Giacomo Maria Prati, Ivo Serafino Fenu, Vernissage 3 dicembre ore 18:00sono presenti in pinacoteche e nei Musei come quello di Benaki ad Atene e al MacS, Museo Contemporaneo di Sicilia, a Catania; ulteriormente le opere sono pubblicate in numerosi cataloghi, riviste cartacee e online, libri e cataloghi d’arte, dove la curatela, i testi critici, le recensioni e le poesie dedicate sono stati firmati da critici e curatori tra i quali: Alessandra Redaelli, Adriana M. Soldini, Antonella Marino, Carolina Lio, Francesca Londino, Francesca Baboni , Flavia Lanza , Giacomo Maria Prati, Ivo Serafino Fenu,

Vernissage
3 dicembre ore 18:00

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