L’uomo passeggiava lungo le strade silenziose di quello che era stato un bel quartiere residenziale, dove si susseguivano villette unifamiliari ognuna con un piccolo giardino. Nel tempo il quartiere si era spopolato. Sembra che i residenti si fossero convinti d’essere stati avvolti da una cortina di irremissibile dolore e piano piano se n’erano andati.

La sciarpa colorata gli avvolgeva il collo senza stringere, con i lembi che si facevano istigare al movimento dal Grecale. Usava lasciare gli occhi liberi di bighellonare finché non avessero trovato una visione di suo interesse. Fu così che si accorse di un giovane inginocchiato che con veemenza inaudita sdruciva dei poveri rami in fiore.

Mi scusi signore se mi permetto, ma non capisco davvero cosa stia facendo.

Strappo queste infiorescenze di dolore.

Ma sono boccioli.

Esatto. Li strappo prima che mi ammazzino schiudendosi.

Ed è così sicuro che l’ammazzeranno schiudendosi?

No, ma preferisco non rischiare.

Ne cresceranno di nuovi.

Li strapperò.

Sicché passerà tutta la vita a strappare.

Lo farò.

Le sanguineranno i palmi, la schiena piegata e gli occhi bassi le impediranno di guardare al cielo. Sarà doloroso.

Il cielo non m’interessa. M’inganna. Mi corrompe con i suoi azzurri e poi mi getta nella cupezza dei suoi neri.

Dunque lei intende restare a dolersi dei suoi dolori, addolorandosi per non dolere?

Che vuole da me? Chi è lei? (si fa male) Ahi.

Mio caro ragazzo, la smetta. Abbia cura dei suoi boccioli di dolore. L’irrighi con le sue preziose lacrime. Nessun concime chimico, per cortesia, solo fertilizzante umanità. Vedrà la magnificenza del fiore che ne verrà.

Sciocchezze.

E allora strappi. Strappi, spianti, sfracassi, squarci, sbrani, sdradichi, sevizi, seghi, sfasci, stritoli, spezzi, sfrantumi. E via così. Non avrà  nient’altro che il suo dolore. A lei la scelta.

L’uomo si allontanò portandosi nascostamente la mano al viso, sul marchio impressogli dalla violenza. Una ferita che cicatrizzatasi aveva assunto una forma di fiore, sopra l’occhio. Il giovane non lo seppe mai, non avendolo guardato neanche per un istante. Si fermò davanti all’ultima infiorescenza rimasta e fece la sua scelta.

Roberta Zambetta

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