Ricordi,
quand’eravamo felici,
quanto eravamo felici?

Eravamo rossi
dappertutto
sullo sfondo
dei rami ritorti
dell’albero della vita,
sul bianco sacrificato
all’altare
della mia verginità emotiva
e smacchiato
dalle alchimie
d’un santone chimico.

Eravamo luce
accecante
asfissiante
eravamo noi
la calura d’estate
che mai ci avrebbe fiaccato
se insieme
avessimo riposato
l’agosto feroce
sulle sponde del fiume.

Dove ripartono
oggi
le strade senza nome?
Abbaio la domanda
al deserto

Testo e fotografia di Manlio Ranieri

Licenza Creative Commons
Le strade senza nome diManlio Ranieri è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
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