Cammino cammino e

all’improvviso

l’orizzonte è cambiato

non è più diverso

ma è lo stesso

della mia infanzia ricordo e vedo

e sento ora

arbusti verdi e gialli disordinati

insetti cantare il caldo

ovunque intorno

pappagalli verdi negli alberi

mangiano mele dalle mani dei bambini

scoiattoli mi tagliano la strada

è l’anarchia dell’indifferenza al dolore del mondo

penso mentre

l’ora dai quattro zeri è arrivata

la falce nel cielo è tra le travi del ponte

il fiume è petrolio e

una farfalla nella Tube

è intrappolata ma sembra

felice.

 

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