Ti è capitato, e si rinnova ogni volta che entri in uno spazio dove con altra gente puoi condividere senza pudore il tuo cuore spoglio pulsante.

Libero.

Le luci sono basse, i sorrisi non nascosti, le scarpe da ginnastica il più delle volte ti si impolverano e dopo il concerto non le vuoi lavare quelle medaglie di bellezza assorbita.

Ci sono le birre, ci sono i colori, ci sono persone libere che con la musica e l’ascolto riescono a vivere.

E già, hai un solletico lungo la trachea, SONO LE EMOZIONI, che si tratti di un concertino o di un grande evento musicale, ti senti vivo.

E osservi compiaciuto attorno a te, altri simili tuoi, altre gente che di magia è composta, che si lascia trasportare, che si lascia a t t r a v e r s a r e.

I concerti più intensi degli ultimi miei dodici mesi:  The Cure Edda  Esterina Fast Animals and Slow Kids The Zen Circus Afterhours Umberto Maria Giardini Afterhours Radiohead Eddie Vedder Prophets of Rage System of a Down U2 Giorgio Canali mi hanno reso f e l  i c e

Testo e fotografia di Annalisa Falcicchio

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