groupon

Leader mondiale nel settore degli acquisti online e del commercio locale, è dal 2010 che Groupon ha fatto il suo sbarco sul mercato italiano, imponendosi in fretta come uno dei siti più visitati e apprezzati nel panorama nazionale, grazie ai deal che ogni giorno offrono l’occasione agli utenti di vivere le migliori esperienze in città e scoprire grandi affari a prezzi davvero convenienti.

Sempre più Groupon in Italia

Anche uno dei tormentoni degli ultimi anni, “Vorrei ma non posto” del duo J Ax e Fedez che rappresenta una sorta di “fotografia” sull’Italia di oggi, non manca di citare tra le varie rime questa azienda: per la precisione, il verso recita “sono un malato del risparmio per questo faccio un po’ di terapia di Groupon“, a sottolineare proprio la caratteristica principe della piattaforma, che mette a disposizione dei consumatori prodotti di ogni categoria merceologica e riduzioni sulle attività da fare in 50 città italiane, oltre che le opportunità legate al turismo nella sezione Groupon Viaggi.

Risparmio, ma non solo

Oltre a uno sconto immediato rispetto a quello che è il prezzo base del “deal”, i consumatori hanno anche un’altra arma per ridurre ancor di più la spesa: siti come Piucodicisconto, infatti, propongono periodicamente dei coupon esclusivi per ottenere altri benefici sul portale di Groupon, come sconti maggiorati o altre promozioni vantaggiose. Ma quello del risparmio è solo uno dei motivi per cui l’azienda fondata nel 2008 a Chicago si è fatta conoscere in tutto il mondo, Italia inclusa.

La strategia di comunicazione

Accanto alla strategia commerciale, infatti, Groupon (e la divisione italiana soprattutto) ha deciso anche di offrire alcuni spunti “divertenti” ai suoi clienti, soprattutto in occasione del “pesce d’aprile“: negli ultimi tre anni, ad esempio, ha sorpreso i navigatori con scherzi davvero ben costruiti e ben mascherati, proponendo dei “falsi” deal che hanno attratto molti curiosi e fatto abboccare i più “ingenui“.

Il pesce d’aprile del 2015

Partiamo dal 2015, quando sul portale italiano è stata pubblicata un’offerta piuttosto bizzarra: si chiamava Groupon Y Lab e veniva presentato come “il nuovo laboratorio di idee pensate dal team di scienziati e creativi dell’azienda per sviluppare innovativi progetti e migliorare l’esperienza d’acquisto dei clienti“. Nella descrizione di questa innovativa struttura, gli artefici dello scherzo scrivevano che l’obiettivo era rendere i clienti di Groupon “protagonisti dell’iniziativa”, invitandoli a iscriversi e a partecipare (in modo gratuito) al test di perfezionamento delle varie idee.

Progetti innovativi… e irrealizzabili

In particolare, si prospettava la realizzazione della versione “mancina” del sito di Groupon, GrouponLEFT, pensata per rendere più semplice e agevole la navigazione di chi usa la mano sinistra nella vita di tutti i giorni; il secondo progetto era Groupon 3D, che prospettava la possibilità di offrire un approccio più reale e coinvolgente a chi acquista online, mentre l’ultimo si chiamava Groupon Voice, che avrebbe geolocalizzato gli acquisti e addirittura “letto” i coupon col proprio dialetto. Risultato: più di cinquemila persone sono cascate nel pesce d’aprile!

Un oggetto comunque utile

Anche nel 2016 lo scherzo è ben riuscito, seppur meno “elaborato”: nell’occasione, infatti, l’azienda si è limitata a mettere in vetrina un annuncio per la vendita di un paraspigoli notturno per mignoli, intercettando il pensiero (e l’esperienza vissuta) di milioni di persone che sono incappate in questa dolorosa e traumatica esperienza di vita!

Arriva la versione “hot”?

Quest’anno, invece, si è tornati a un “pesce d’aprile” in grande stile: già da fine marzo, infatti, Groupon aveva lanciato l’amo, promuovendo una sottoscrizione (sempre gratuita) a una nuova sezione del portale, definita Groupo(R)n e dedicata espressamente alla vendita di esperienze e prodotti legati al mondo dell’erotismo. Da libri a luci rosse a sexy chef a domicilio, da cene in tema “naked dinner” al body sushi, tante erano le proposte allettanti per chi voleva aggiungere un tocco piccante alla propria vita: in poche ore, circa seimila utenti hanno cliccato sull’offerta, che appunto poi si è rivelata l’ennesimo scherzo. Ma chissà che in futuro l’azienda non possa metterlo davvero in pratica, forte del grande riscontro ottenuto.

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