Rallentare lo sguardo per cogliere i dettagli, i significati, i collegamenti, i riflessi, gli stimoli e comprendere meglio la realtà e la contemporaneità.

Bitume Photofest 2015 è un’occasione da non perdere per gli appassionati di fotografia ed arte o semplicemente per chi ha voglia di emozionarsi nella splendida cornice di Gallipoli in provincia di Lecce fino al 27 settembre 2015.

Il tema di questa seconda edizione è Rural layers, una riflessione sui mutamenti nel paesaggio contemporaneo e i suoi aspetti antropologici e identitari. La mostra è composta soprattutto da un allestimento all’aperto caratterizzato da stampe in grande formato dislocate lungo un percorso nel centro storico di Gallipoli. Tra gli artisti esposti ci sono Fernando GallegosEugenia MaximovaRobert HermanJan Stradtmann.

Sono solo alcuni dei protagonisti del Bitume Photofest, il primo Festival Urbano Internazionale di Fotografia Contemporanea nel Mezzogiorno, ideato e curato dall’Associazione Culturale Positivo Diretto di Lecce e sostenuto e co-realizzato con il GAL Serre Salentine. Dopo la prima edizione realizzata a Lecce lo scorso anno, adesso il calendario pullula di sperimentazioni e autori internazionali a di Gallipoli, lungo un percorso fronte mare e pensato ad hoc per accogliere le installazioni fotografiche e gli eventi del festival.

ll tema scelto per il 2015 è riassunto nel concetto di Rural Layers. Bitume intende suggerire una riflessione sui mutamenti nel paesaggio contemporaneo e i suoi aspetti antropologici e identitari.

Fotografia di Annalisa Falcicchio

Fotografia di Annalisa Falcicchio

Perché la scelta del nome “BITUME”? come spiegano gli organizzatori, «si tratta di un divertissement semantico» che richiama sia l’asfalto, quindi la strada urbana, ma anche le origini della fotografia come scienza, con le prime applicazioni fatte proprio grazie a questa sostanza, il Bitume di Giudea. Da un lato strada, dall’altro memoria, riunite nel tema di questa prima edizione, Street Memories. Anche l’identità visiva, fatta da queste ombre che deformano il logo, è un gioco semantico: fotografia significa scrittura con la luce. Bitume vuole quindi far “scendere in strada” la fotografia, avvicinandola al maggior numero possibile di persone, “liberando” la contemporaneità dai rigidi steccati espositivi in cui troppo spesso è stata confinata.

Il festival si svolge all’aperto, stampe di grandi dimensioni sono dislocate nel centro storico di Gallipoli, i cui autori sono autori internazionali selezionati e gli artisti che hanno preso parte alla Bitume Photofest Serre Salentine, la residenza artistica che si è svolta alla fine di Agosto.

Ci sarà spazio anche per approfondimenti al chiuso, all’interno di alcuni contenitori culturali all’interno del centro, che daranno spazio ai progetti di 10 artisti internazionali selezionati tramite call (con più di 150 candidature).

Laboratori, una sezione speciale dedicata all’editoria, Bitume Photobook, aperta dal 23 al 25 settembre; una serata, quella del 26 settembre, dedicata a fotografia e cibo secondo il format Slideluck (Slideshow + Potluck), un momento di incontro fra fotografi, curatori, collezionisti ed editori, concepito per svolgersi in un’atmosfera rilassata (fra musica live e cibo), nel quale verranno mostrati i progetti selezionati e alcuni appartenenti all’archivio internazionale Slideluck proiettati in slideshow.

 Il programma completo e la mappa delle esposizioni sono disponibili sul sito di Bitume.

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