i pistacchi. mi piacerebbe essere una fanatica di pistacchi. reputo i fanatici di pistacchi molto intelligenti e potenziali uomini della mia vita.

starei ore a guardare un potenziale uomo della mia vita fanatizzarsi coi pistacchi e riempire ciotoline vuote di bucce di pistacchi svuotandone altre man mano sempre meno piene di pistacchi ex intonsi.

starei ore a guardare un fanatico di pistacchi fanatizzandolo ed immaginando il giorno del nostro matrimonio all’altare del comune e poi tornare a casa dal lavoro e portargli una busta colma di pistacchi d’oro e d’argento e dirgli chiudi gli occhi-ochei-adesso aprili-ecco: una busta colma di pistacchi d’amore per te! colla postilla che può pure mangiarli nel letto e fa niente se cade qualche buccia per terra. l’importante è che mi lasci guardare mentre ti fanatizzi coi pistacchi.

i mangiatori di pistacchi sono coraggiosi, impavidi di fronte al rischio d’avventurarsi nel pistacchio andato a male e disgustoso; impavidi di fronte all’eventualità terrorizzante del pistacchio vuoto. i mangiatori di pistacchi c’hanno i pensieri egocentrici e sgranocchiano pistacchi con avidità infantile e compulsiva, ma senza pensare alle conseguenze.

si penserebbe ingenuamente e così dimostrando di non aver compreso la natura strafottente del mangiatore di pistacchi che, entrando in una gelateria,  il mangiatore di pistacchi scelga come gusto da porre su scomodi coni o croccanti coppette al sapore di cono o infantili coppette coi disegni delle barchette, delle ancore e dei fiori, dei soli e dei cuori il gusto pistacchio.

è qui che il mangiatore deluxe di pistacchi potrebbe scioccarci tutti e scegliere un altro gusto sofisticato tipo cioccolato svizzero delle ande oppure bacio di giuda postraffaellita o ancora zuppa inglese featuring pan bagnato, giustificando la scelta apparentemente incoerente ed eccentrica con una infinita e sfinente critica nei confronti della becera mistificazione profaneggiante del pistacchio ad opera dei creatori del gusto pistacchio gelato.

o perché no il pistacchiofilo indefesso potrebbe fotterci tutti e una volta entrato nella gelateria, chiedere al gelataio se può usare il bagno e anche una bottiglietta d’acqua, grazie. sì, liscia e recarsi, sorseggiando la sua acqua liscia a risanar le secchitudini faucali post scorpacciata della sera prima di pistacchi da combattimento seri da bar, in una discheria ad acquistare anacronistici  vinili d’autore d’autori sconosciuti e anche un plettro, grazie. sì, va bene quello marrò. sì, per la mia collezione di plettri da collezione marrò.

è lì che il mangiatore di pistacchi colla sua sporta porta vinili e con in tasca il plettro marrò della collezione di plettri marrò da collezione potrebbe stupirti chiedendoti di accompagnarlo in gelateria dove ordinerà un cono maxi doppia panna gusto puffo.

le fragole non mi piacciono. le fragole s’impongono al palato colla loro artificiosa dolcezza.  le mangio solo inzuppate nello zucchero. le fragole collo zucchero sono dolci, ma l’ho deciso io, non m’è stato imposto nulla.

http://dellafiatritmoedaltridemoni.wordpress.com/

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